PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Fino a ieri, il percorso intermedio del Progetto di deviazione idrica da sud a nord della Cina ha trasferito oltre 80 miliardi di metri cubi d’acqua, a beneficio di quasi 118 milioni di residenti in 27 città, secondo quanto annunciato dal gestore del progetto.
Il mega progetto, il più grande al mondo nel suo genere, convoglia l’acqua su lunghe distanze dal sud del Paese, ricco di risorse idriche, alle regioni settentrionali, dove centinaia di milioni di persone hanno dovuto affrontare una “scarsità idrica assoluta”, secondo la definizione degli standard delle Nazioni Unite.
Dopo quasi 12 anni di attività, il percorso intermedio ha contribuito a riequilibrare le risorse idriche, garantire l’approvvigionamento di acqua potabile, ripristinare gli ecosistemi acquatici e rafforzare la sicurezza idrica nazionale, secondo la China South-to-North Water Diversion Corporation.
L’impatto è stato particolarmente evidente a Pechino, dove l’acqua trasferita rappresenta ormai quasi l’80% dell’approvvigionamento idrico urbano della capitale. Nella vicina provincia dello Hebei, la popolazione complessiva delle aree che beneficiano delle risorse idriche rappresenta circa il 70% del totale provinciale.
Il percorso intermedio del progetto ha mantenuto costantemente la qualità delle acque superficiali alla Classe II o a livelli superiori, invertendo il prolungato calo dei livelli delle falde acquifere e continuando a migliorare gli ecosistemi fluviali e lacustri nella Cina settentrionale, ha affermato il gestore.
Ha inoltre fornito un sostegno idrico fondamentale per contrastare la siccità, sostenere l’irrigazione e garantire la sicurezza alimentare, creando al contempo un margine più ampio per lo sviluppo urbano e l’ottimizzazione della distribuzione delle attività industriali.
Articolato in tre percorsi, il Progetto di deviazione idrica da sud a nord attraversa quattro dei principali bacini fluviali della Cina: Yangtze, Huaihe, fiume Giallo e Haihe.
Il percorso orientale sfrutta antichi canali, partendo dalla città di Yangzhou, nella provincia orientale cinese del Jiangsu, e utilizza 13 stazioni di pompaggio per pompare l’acqua.
Il percorso intermedio, invece, si avvale della forza di gravità per trasportare l’acqua dal bacino idrico di Danjiangkou, situato principalmente nella provincia centrale cinese dello Hubei, verso regioni quali Henan, Hebei, Pechino e Tianjin.
(ITALPRESS).





















