BOAO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Con il crescere dell’incertezza globale e in un contesto economico in trasformazione, il Sud globale sta emergendo come una forza sempre più attiva nel plasmare la governance economica mondiale, mentre al Forum di Boao per l’Asia (BFA) 2026 si sono moltiplicate le richieste di maggiore solidarietà e di riforma dei meccanismi esistenti.
“Il Sud globale non è più uno spettatore passivo. Stiamo diventando gli architetti attivi del nuovo ordine mondiale”, ha dichiarato Sardor Umurzakov, consigliere del presidente dell’Uzbekistan per lo sviluppo strategico, durante la conferenza annuale del BFA, conclusasi venerdì nella provincia meridionale cinese di Hainan.
Secondo Umurzakov, contribuendo fino all’80% della crescita globale, il Sud globale è già diventato il principale motore dell’economia mondiale.
Intervenendo in una tavola rotonda, Umurzakov ha indicato tra le principali sfide la disuguaglianza di reddito, il limitato accesso alla tecnologia, le conseguenze del cambiamento climatico e le turbolenze geopolitiche.
Ha quindi invitato i Paesi del Sud globale a concentrare gli sforzi e a cooperare sullo sviluppo del capitale umano e sociale, sulla transizione verde, sull’agenda climatica e sulla sicurezza e stabilità.
Anche Shahid Khaqan Abbasi, ex primo ministro del Pakistan, ha sottolineato la necessità di una maggiore cooperazione del Sud globale per affrontare congiuntamente le questioni climatiche e della sicurezza energetica.
Con il mondo sottoposto a molteplici pressioni, tra l’intensificarsi dei conflitti e l’aumento dell’unilateralismo, i meccanismi multilaterali, comprese le Nazioni Unite e l’Organizzazione mondiale del commercio, sono sottoposti a forti tensioni, ha affermato Abbasi.
Molti partecipanti hanno rilevato la persistente carenza di rappresentanza dei Paesi in via di sviluppo nell’architettura internazionale, sottolineando la necessità di riforme per fare in modo che gli attuali meccanismi di governance globale riflettano meglio la realtà attuale.
“Dobbiamo riformare e migliorare l’ordine politico, economico e finanziario internazionale, per rendere gli ordinamenti e le regole più giusti e più inclusivi verso il mondo in via di sviluppo e i Paesi del Sud globale”, ha dichiarato Xu Bu, ex presidente del China Institute of International Studies.
Sohail Khan, vicesegretario generale dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO), ha rilanciato l’appello a riforme inclusive negli organismi multilaterali mondiali, affinche’ il Sud globale possa ottenere una voce piu’ forte nella definizione delle regole economiche globali.
Khan ha espresso apprezzamento per l’Iniziativa per la governance globale proposta dalla Cina, affermando che sostiene il multilateralismo, una governance paritaria, una voce equa e una rappresentanza equa.
Le iniziative proposte dalla Cina, compresa l’Iniziativa per la governance globale, sono “un segnale molto positivo” del fatto che la Cina vuole collaborare con il resto del mondo per migliorare l’attuale sistema, a beneficio del mondo intero, ha dichiarato Kishore Mahbubani, noto studioso della National University of Singapore.
Oltre alle riforme, i relatori al Forum di Boao hanno suggerito di valorizzare pienamente i meccanismi esistenti, come i Brics e la SCO. Hanno inoltre indicato la Belt and Road Initiative (BRI) come una piattaforma essenziale per promuovere la cooperazione e lo sviluppo regionali.
Maria Fernanda Espinosa Garces, presidente della 73ma sessione dell’Assemblea generale dell’Onu, ha affermato che il Sud globale ha mostrato un forte dinamismo nelle piattaforme di cooperazione come la New Development Bank e la BRI.
Ha in particolare elogiato la BRI definendola “un caso molto convincente”, che ha prodotto benefici concreti in oltre 150 Paesi. Non si tratta di un corridoio fisico, ma di un corridoio “di fiducia, di amicizia e di nuove forme di plurilateralismo”, ha detto.
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).






















