DAVOS (SVIZZERA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina è emersa come attore chiave nella transizione globale verso la sostenibilità ed è pronta a svolgere un ruolo importante nella prossima fase dello sviluppo sostenibile, secondo Peter Bakker, presidente e amministratore delegato del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD).
In un’intervista scritta con Xinhua a margine della riunione annuale del World Economic Forum a Davos, in Svizzera, Bakker ha individuato tre rischi globali convergenti: gli impatti climatici fisici che interferiscono con produttività e investimenti, la frammentazione geopolitica che mette sotto pressione il commercio e le catene del valore, e il rapido cambiamento tecnologico, come l’intelligenza artificiale (IA), che surclassa la governance e l’adattamento della forza lavoro.
Bakker ha affermato che la priorità per la comunità economica globale è allineare capitale, politiche e azione delle imprese per accelerare le transizioni a basse emissioni di carbonio, integrare strategie positive per la natura e diffondere modelli commerciali circolari.
La Cina è un’economia rappresentativa che sta attualmente attraversando una trasformazione di successo, ha affermato Bakker. Ha evidenziato il triplice ruolo del Paese come importante polo manifatturiero, ecosistema di innovazione in rapida crescita e leader nella diffusione su larga scala delle tecnologie pulite, osservando che “queste capacità stanno plasmando i percorsi globali di decarbonizzazione”.
Il WBCSD è stato istituito nel 1995 e comprende oltre 200 aziende multinazionali. Bakker ha sottolineato il crescente impegno della Cina nella collaborazione internazionale, ad esempio attraverso il “Two Lakes Dialogue”, in cui le aziende cinesi mostrano un forte impegno nella condivisione delle migliori pratiche, nello sviluppo congiunto di soluzioni e nel collegare l’innovazione ai mercati globali.
Bakker ha espresso fiducia sul fatto che la Cina svolgerà un ruolo importante nella prossima fase dello sviluppo sostenibile, non solo nel realizzare la propria transizione, ma anche nel consentire l’attuazione globale su larga scala.
Commentando il tema del World Economic Forum, “Uno spirito di dialogo”, Bakker ha affermato: “Lo spirito di dialogo è ciò che più manca dove la fiducia si è erosa: tra geopolitica e mercati, tra pressioni di breve periodo e priorità a lungo termine, e tra ambizione e attuazione”.
Bakker ha invitato tutti i Paesi a rafforzare il dialogo attraverso segnali politici più chiari e investimenti nella cooperazione, anche in un mondo più conteso, sottolineando che “un dialogo sostenuto non è facoltativo, è una necessità economica”.
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).





















