Affitti brevi, Fiaip “La Consulta boccia le restrizioni dell’Emilia Romagna”

ROMA (ITALPRESS) –  FIAIP, si legge in una nota, “accoglie con soddisfazione la sentenza n. 164/2026 con cui la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi gli articoli 4 e 5 della legge dell’Emilia-Romagna n. 10/2025 sulle locazioni brevi. La decisione censura il cambio obbligatorio di destinazione d’uso previsto dalla normativa regionale e la relativa disciplina comunale evidenziando la sproporzione delle misure introdotte e l’irragionevole disparità di trattamento rispetto alle strutture ricettive extra-alberghiere. Già il 29 dicembre 2025 FIAIP aveva presentato al Governo un atto di segnalazione per sollecitare la valutazione dell’impugnazione, evidenziando le criticità dell’obbligo di cambio d’uso, gli oneri sproporzionati per i proprietari e il rischio di alimentare incertezza e contenzioso”. 

“La Corte Costituzionale ha confermato la fondatezza delle criticità che FIAIP aveva segnalato per tempo al Governo – dichiara Fabrizio Segalerba, Presidente Nazionale FIAIP. Siamo convinti che tutelare la residenzialità sia una priorità, ma questo obiettivo non può essere perseguito attraverso restrizioni generalizzate che penalizzano indiscriminatamente i proprietari. La sentenza richiama un principio importante: le locazioni brevi possono rappresentare anche un utilizzo occasionale dell’immobile e non è ragionevole imporre automaticamente gli stessi obblighi a situazioni profondamente diverse. Servono regole equilibrate, proporzionate e rispettose del diritto di proprietà”.

Per FIAIP “questa pronuncia rappresenta anche un’occasione per riportare al centro del dibattito le politiche per l’accessibilità alla casa, in particolare alla luce del confronto europeo sull’Affordable Housing Act”.

“Pur riconoscendo gli spazi di regolamentazione territoriale ammessi dalla Corte, riteniamo che continuare a individuare nelle locazioni brevi turistiche una delle principali cause dell’emergenza abitativa sia un approccio sbagliato – prosegue Segalerba -. Limitare questo mercato non significa automaticamente riportare gli immobili nelle locazioni di lunga durata. Al contrario, si rischia di alimentare nuovi contenziosi senza intervenire sulle vere cause della carenza di alloggi. Anche nel confronto sull’Affordable Housing Act chiediamo un cambio di prospettiva: tutelare la proprietà privata e la libertà contrattuale, salvaguardare chi concede occasionalmente in locazione il proprio immobile al di fuori di un’attività imprenditoriale e puntare su interventi che favoriscano concretamente l’aumento dell’offerta abitativa. Servono recupero del patrimonio inutilizzato, più alloggi accessibili, incentivi alla locazione di lunga durata e maggiori certezze per proprietari e conduttori. FIAIP è pronta a proseguire il confronto con tutte le istituzioni per individuare soluzioni concrete ed efficaci. Dobbiamo creare le condizioni affinché mettere una casa sia una scelta conveniente e sicura, anziché moltiplicare vincoli e restrizioni che producono soltanto nuovi ostacoli e controversie”, conclude Segalerba.

-Foto ufficio stampa Fiaip-
(ITALPRESS).

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