
ROMA (ITALPRESS) – Il tenente colonnello Mohammed Azraq al-Fangari, comandante del gruppo di missioni speciali delle Forze di Supporto Rapido (RSF), ha annunciato la propria defezione insieme a circa 300 ufficiali e soldati e 30 veicoli da combattimento. Lo riporta la Tv al Hadath.
Nell’annuncio, al-Fangari ha dichiarato di aver lasciato le file delle RSF con il proprio gruppo, composto da ufficiali, soldati e mezzi corazzati. Si tratta dell’ultimo episodio di una serie di diserzioni che stanno interessando le forze paramilitari, in un contesto di operazioni militari ancora in corso su diversi fronti, in particolare in Darfur, Kordofan e Nilo Azzurro. Nei giorni scorsi un’altra formazione legata al Movimento delle Forze di Liberazione del Sudan, fazione di al-Taher Hajar alleata delle RSF, aveva annunciato il passaggio all’esercito regolare.
Secondo l’agenzia ufficiale sudanese Suna, il gruppo – guidato da Mohammedin Ismail Abu Zira e composto da 106 combattenti, tra cui 18 ufficiali – si è unito alle Forze Armate sudanesi con tutto il proprio armamento nell’asse di al-Tine, nello Stato del Nord Darfur. Sempre secondo Suna, anche una forza guidata da al-Tayyib Mohammed Ahmed, noto come “al-Tayyib al-Wahido”, ha disertato dalle RSF e si è unita all’esercito, motivando la scelta con le “tragedie” viste all’interno delle file paramilitari e invitando altri elementi a seguire lo stesso passo. Queste defezioni arrivano mentre l’esercito sudanese rivendica avanzamenti nel Nord Kordofan.
Il 2 ottobre le Forze Armate hanno annunciato la liberazione della zona di al-Mazroub dopo scontri che avrebbero causato perdite umane e di mezzi alle RSF. Il 25 settembre era stata dichiarata la riconquista di Sudari, sempre nel Nord Kordofan. Il Kordofan riveste un’importanza strategica come zona di collegamento tra il centro del Paese e il Darfur. In Darfur, il gruppo passato all’esercito sull’asse di al-Tine ha dichiarato di essere pronto a entrare immediatamente in azione sul fronte occidentale. Il conflitto tra le Forze Armate sudanesi e le RSF è in corso dall’aprile 2023 e si è esteso a vaste aree di Khartoum, Darfur, Kordofan e Nilo Azzurro, con continui mutamenti nelle linee di controllo.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
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