
TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar, ha annunciato la cessazione delle attività del consolato britannico a Gerusalemme a partire da oggi, come annunciato un mese fa in seguito alla decisione di Londra di imporre sanzioni ai prodotti degli insediamenti israeliani e alle accuse di “pulizia etnica” nei confronti dei palestinesi. “Il console generale e 20 diplomatici (incluso il console generale stesso) stanno concludendo i loro incarichi e lasceranno Israele”, ha aggiunto Sa’ar. L’edificio che ospitava il consolato è di proprietà del governo britannico. “Abbiamo autorizzato il governo britannico a mantenere all’interno della struttura – che da oggi non opera più come consolato – una task force composta da soli sette diplomatici, con un ambito di attività molto limitato”, ha proseguito.
Inoltre, come annunciato lo scorso settembre, vengono espulsi i rappresentanti britannici dal centro internazionale di aiuti per Gaza a Kiryat Gat, cessano le attività britanniche di addestramento delle forze dell’Autorità nazionale palestinese in Cisgiordania e entra in vigore il divieto di ingresso in Israele per 12 funzionari eletti e altri cittadini britannici coinvolti in attività antisemite e anti-israeliane, nonché per coloro che negano il diritto stesso dello Stato di Israele di esistere, ha proseguito il ministro degli Esteri israeliano.
Sa’ar ha chiarito: “Crediamo nel dialogo e continueremo a perseguirlo. Purtroppo, negli ultimi anni non vi è stato un dialogo autentico con il governo laburista. Ciò nonostante le buone relazioni che intratteniamo con il Regno Unito che si riflettono – tra l’altro – nella cooperazione in materia di sicurezza e intelligence. Il rapporto tra Israele e Regno Unito è importante e ha dimostrato più volte il proprio valore, anche nella tutela della vita e degli interessi dei cittadini britannici. Solo di recente, Israele ha fornito al Regno Unito informazioni cruciali relative al caso del tentato attacco alla base della Raf a Fairford”.
“Al contempo, abbiamo raggiunto intese che tutelano gli interessi di Israele. In conformità con tali intese, non verranno adottate misure contro Israele a seguito dell’attuazione delle decisioni prese”, ha specificato Sa’ar.
– Foto Ipa Agency –
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