Il Comitato Militare della Nato torna a Kiev, Cavo Dragone “Non ci divideranno”

IPA74175835 - Chairman of the NATO Military Committee, Admiral Giuseppe Cavo Dragone delivers a speech at the 18th Kyiv Security Forum in Kyiv, Ukraine, April 23, 2026. Themed ...Darkness or Dawn: Is Light Ahead?..., the event brought together international leaders, senior security and defence officials, NATO representatives, diplomats, innovators, and public figures to discuss contemporary security challenges. Key topics included nuclear security, international solidarity with Ukraine, transatlantic unity, global defence and modern warfare technologies, anti-corruption efforts, countering disinformation, and the resilience of cities and energy infrastructure. (Photo by Volodymyr Tarasov/Ukrinform) (Photo by Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Dopo otto anni il Comitato Militare della Nato torna a Kiev al completo, trasformando una missione di consultazione in un segnale strategico rivolto anche a Mosca. Guidati dall’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, i rappresentanti militari dei 32 Alleati hanno incontrato il comandante in capo delle Forze armate ucraine Mykhailo Drapatyi e lo Stato Maggiore per acquisire direttamente la valutazione del campo di battaglia, discutere le priorità militari di Kiev e trasferire nell’Alleanza le lezioni maturate in oltre quattro anni di guerra ad alta intensità.

“Il legame tra Nato e Ucraina è sempre più forte”, ha affermato Cavo Dragone nel video-messaggio registrato nella capitale e diffuso da UkrInform, ribadendo il sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale del Paese. Ma il passaggio più netto guarda oltre il fronte ucraino e investe la crescente competizione ibrida sul territorio alleato. A chi ritiene che “atti di sabotaggio, cyberattacchi e violazioni dello spazio aereo” possano incrinare il sostegno occidentale, l’ammiraglio replica: “State fallendo. Il sostegno della Nato all’Ucraina continua a crescere e la nostra unità è più forte che mai”.

Un messaggio che salda il conflitto convenzionale alle minacce sotto soglia e attribuisce alla Russia “la piena responsabilità di questo comportamento pericoloso e inaccettabile”. La missione segue quella del Consiglio Nord Atlantico del 3 giugno, quando a Kiev si riunì per la prima volta il Consiglio Nato-Ucraina. Questa volta il baricentro è eminentemente militare: priorità operative, lessons learned e capacità di tradurre l’esperienza ucraina in maggiore prontezza alleata.

 

(ITALPRESS).

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