MILANO (ITALPRESS) – Il trapper Zaccaria Mouhib, noto come “Baby Gang”, resta in custodia cautelare in carcere. Lo ha stabilito il Giudice per le Indagini Preliminari respingendo l’istanza presentata dalla difesa diretta a ottenere l’attenuazione della misura con la concessione degli arresti domiciliari. Secondo quanto emerge dalle motivazioni del provvedimento, il magistrato ha evidenziato come il venticinquenne risulti inserito in una “rete criminale più vasta e di livello internazionale”, dimostrando una marcata pericolosità sociale che connota sia la sua dimensione personale sia la figura artistica ostentata sui canali social. Tra gli elementi richiamati nell’ordinanza figurano anche trasferte all’estero, come un viaggio in Iraq documentato con l’uso di armi da guerra tra cui bazooka e kalashnikov, a testimonianza dei contatti e della capacità d’azione del gruppo. Per il Gip sussiste un concreto ed elevato pericolo di reiterazione dei reati, unitamente alla presenza di un’ampia cerchia di sostenitori ed entourage pronti a supportarlo. Per tali ragioni, la custodia cautelare in carcere è stata ritenuta l’unica misura idonea a salvaguardare le esigenze cautelari.
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