Via libera del Consiglio dei ministri al Dpfp, scostamento dello 0,3% per energia e difesa. Giorgetti “Fare previsioni diventa sempre più complicato”

ROMA (ITALPRESS) – Quattordici miliardi di euro subito per il 2027, e altri quattordici pronti per il 2028. Il cuore della prossima manovra economica e del nuovo Documento Programmatico di Finanza Pubblica (Dpfp) esplode subito al centro del dibattito politico, innescando una durissima battaglia tra maggioranza e opposizioni. L’esecutivo sceglie di rompere gli indugi approvando in Consiglio dei Ministri una doppia leva finanziaria da 28 miliardi complessivi ottenuti tramite la relazione sullo scostamento di bilancio. Non si tratta di risorse ordinarie, ma di uno scudo mirato: uno stanziamento extra (pari allo 0,3% del Pil all’anno per l’energia e allo 0,3% per la sicurezza) che servirà a finanziare le misure contro il caro-bollette e a coprire i programmi di modernizzazione militare.

Nella conferenza stampa post-Cdm, il ministro Giorgetti ha scelto la strada della massima trasparenza istituzionale, parlando direttamente al Paese e ai mercati: “Il Dpfp arriva in un contesto particolarmente complesso sotto molteplici profili, in cui fare previsioni a medio e lungo termine diventa sempre più complicato”. Per il capo del Tesoro, la parola d’ordine della manovra non può che rimanere una sola: prudenza. “Solo bloccando i conti e difendendo la stabilità complessiva del sistema economico – ha rimarcato con forza il ministro – si può garantire la tutela del risparmio degli italiani e, soprattutto, salvaguardare la reputazione finanziaria dell’Italia sui mercati internazionali di fronte a una volatilità globale che non accenna a diminuire”.

“Le nostre stime tengono conto della spesa supplementare consentita dalle regole europee”, ha tenuto a precisare Giorgetti per rassicurare i partner europei, spiegando che l’incremento temporaneo delle spese è il frutto di un percorso concordato e che l’obiettivo finale resta il rientro ordinato e strutturale del deficit nel lungo periodo. Con il via libera politico di oggi, il testo e la richiesta di scostamento passano ora al vaglio delle Camere e della Commissione Europea.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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