ROMA (ITALPRESS) – L’Unione Europea ha espresso grave preoccupazione per la ripresa delle esecuzioni a Bengasi e Derna, che segna la fine della moratoria di fatto sulla pena di morte in Libia in vigore dal 2011. E secondo quanto dichiarato dal portavoce dell’UE in un comunicato, l’UE chiede la sospensione immediata di ulteriori esecuzioni e condanne a morte, ribadendo la sua inequivocabile opposizione alla pena capitale in tutte le circostanze, definendola crudele, disumana e irreversibile.
L’UE ha inoltre preso atto delle richieste di giusto processo da parte delle famiglie delle vittime, sottolineando che un accesso sostenuto a procedimenti giudiziari credibili e trasparenti è essenziale per garantire giustizia e fiducia nello stato di diritto. Ha incoraggiato tutte le parti competenti a collaborare con l’UNSMIL e la sua squadra per i diritti umani per rivedere le procedure applicate nei casi capitali e garantire il pieno rispetto degli obblighi nazionali e internazionali della Libia in materia di diritti umani.
L’UE ha infine invitato tutti i Paesi che applicano la pena di morte ad abolirla o a mantenere, introdurre o ripristinare una moratoria come primo passo verso l’abolizione. Secondo organizzazioni internazionali, almeno 30 persone sono state giustiziate tra il 23 agosto e il 9 settembre, molte delle quali condannate da tribunali militari.
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