Rider morto a Palermo, Confintesa: “La sicurezza non può aspettare il giudice”

PALERMO (ITALPRESS) – “Alla famiglia di Salvatore Zora va il cordoglio di Confintesa. Come sia andato l’incidente lo accerteranno gli inquirenti. Un punto però non dipende dalle indagini: la sicurezza di chi lavora in strada per le piattaforme non può restare appesa al contenzioso infinito su chi sia autonomo e chi subordinato. Il contratto collettivo per i rider che abbiamo sottoscritto e depositato al Cnel mette a carico delle piattaforme dispositivi di protezione gratuiti, formazione obbligatoria e copertura della responsabilità civile verso terzi, qualunque sia la qualificazione del rapporto. Il recepimento della direttiva europea sul lavoro tramite piattaforme è l’occasione per fissare queste tutele per legge. Nel frattempo gli strumenti per applicarle esistono già“. Lo dichiara Francesco Prudenzano, Segretario generale di Confintesa. 

-Foto ufficio stampa Confintesa-
(ITALPRESS).

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