Il Regno Unito prepara la guerra orbitale, nasce No. III Space Effects Squadron della Royal Air Force

IPA40832921 - A United Launch Alliance (ULA) Atlas V rocket lifts off from Florida's Cape Canaveral Space Force Station on October 6, 2023 in Cape Canaveral, FL. The Atlas V rocket is carrying the first two prototype satellites for Amazon's Project Kuiper broadband constellation on October 6, 2023. (Photo by Alex G Perez/AGPfoto/Sipa USA)

ROMA (ITALPRESS) – La Royal Air Force britannica ha costituito il No. III Space Effects Squadron, prima unità britannica specificamente destinata a contrastare le minacce contro gli interessi nazionali in orbita, con capacità per “disturbare, degradare e negare” le attività ostili, confermando che lo spazio, per Londra è un dominio nel quale occorre essere pronti a contendere direttamente all’avversario libertà d’azione e vantaggio operativo.

Annunciando il reparto allo UK Space Power Conference, il Chief of the Air Staff, Air Chief Marshal Sir Harv Smyth, ha avvertito che “lo spazio non è mai stato così importante per la difesa e la sicurezza della nostra nazione, per la prosperità e per la nostra vita quotidiana, e i nostri avversari non stanno aspettando che siamo pronti”. Da qui la necessità di “procedere rapidamente alla realizzazione di capacità spaziali e di effetti operativi”. 

Il salto dottrinale è esplicito: “Per contribuire a soddisfare il requisito nazionale di controllo dello spazio, la Difesa britannica sta sviluppando capacità per la guerra orbitale”, definita da Smyth come “azioni ed effetti condotti nello spazio per conseguire obiettivi militari”. Il No. III Squadron, composto da personale specializzato delle Forze armate, impiegherà anche guerra elettronica e contromisure contro armi antisatellite, sostenendo operazioni offensive e difensive.

Diversamente dal No. I Space Operations Squadron e dal No. II Space Warning Squadron, incaricati di osservare e segnalare le minacce, la nuova unità potrà agire contro di esse. “Queste capacità ci aiuteranno a scoraggiare le minacce, difendere le nostre infrastrutture spaziali critiche e ridurre la libertà d’azione di un avversario contro il Regno Unito e i suoi alleati”, ha spiegato Smyth.

È la traduzione operativa del Control of Space Requirement fissato dalla nuova UK Space Strategy: preservare la libertà d’azione britannica e alleata e poterla negare all’avversario. Londra mantiene tuttavia una linea dichiaratamente orientata alla deterrenza: “Nessuno vuole una guerra nello spazio. Ci stiamo posizionando per impedirla”, ha sottolineato Smyth, mentre il Governo conferma la rinuncia ai test distruttivi di missili antisatellite e l’impegno per comportamenti responsabili nello spazio.

– Foto di repertorio Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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