ROMA (ITALPRESS) – L’Italia si è candidata ad assumere nel 2027 il comando della Nato Mission Iraq, rinnovando un impegno già maturato alla guida della missione e in un’area centrale per la sicurezza del fianco Sud dell’Alleanza. La candidatura, che riporterebbe così Roma alla guida di uno dei principali strumenti Nato di stabilizzazione e partenariato nel quadrante iracheno, è stata resa nota dallo Stato Maggiore della Difesa nel resoconto della partecipazione, lo scorso fine settimana, del generale Luciano Portolano alla riunione del Military Committee Nato di Copenaghen.
Nmi è una missione non combattente di consulenza e capacity building, istituita nel 2018 su richiesta di Baghdad per rafforzare istituzioni e forze di sicurezza irachene, contrastare il terrorismo e prevenire il ritorno di Daesh.
L’Italia ne ha già detenuto il comando dal maggio 2022 al maggio 2023 con il generale Giovanni Maria Iannucci, oggi Comandante Operativo di Vertice Interforze (Covi), coordinando durante quel mandato 26 Paesi Nato e due partner e contribuendo, tra l’altro, allo sviluppo della capacità irachena di cyber defence.
La candidatura arriva in una fase profondamente diversa. Nel marzo scorso, in risposta al deterioramento della sicurezza regionale, la Nato ha trasferito da Baghdad a Jfc Naples il personale della missione, che continua da Napoli le proprie attività. Nmi, oggi guidata dal generale spagnolo Ramón Armada Vázquez, mantiene un mandato che comprende consulenza ai ministeri iracheni della Difesa e dell’Interno, sviluppo delle forze, formazione, gestione delle risorse e governance del settore sicurezza.
-Foto IPA Agency-
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