CHANGCHUN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una studentessa osserva riproduzioni digitali di reperti culturali attraverso un visore per la realtà virtuale in un museo digitale dell’Università di Jilin a Changchun, nella provincia nord-orientale cinese del Jilin, il 2 settembre 2026.
Istituito nel 2023, il laboratorio riunisce ricercatori nei campi della paleografia, dell’archeologia, della storia e dell’intelligenza artificiale. Concentrandosi sullo studio delle iscrizioni su ossa oracolari e bronzi, delle scritture del periodo degli Stati Combattenti e di quelle delle dinastie Qin e Han, il laboratorio classifica e cataloga sistematicamente scritture e reperti culturali, avvalendosi delle tecnologie di intelligenza artificiale (IA). “Speriamo di collegare il passato e il presente attraverso l’IA, di accelerare lo studio dei caratteri antichi con un ‘motore intelligente’ e di ‘risvegliare’ i libri e i documenti antichi rimasti dormienti per secoli”, ha dichiarato Li Chuntao, direttore del laboratorio.
-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).






















