ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Istruzione ha oggi ufficializzato il contingente nazionale delle immissioni in ruolo dei docenti per l’anno scolastico 2026/27: scorrendo il decreto ministeriale n. 136 del 10 luglio 2026, si evince che sono 46.642 i posti autorizzati dal Mef, quasi la metà dei quali (22.712) riguardano scuole del Nord Italia e un terzo (ben 12.129) la regione Lombardia.
“Il numero di assunzioni a tempo indeterminato – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – risulta molto al di sotto di quello che dovrebbe essere. Perché rimangono scoperte, continuando ad andare a supplenza, più di 100 mila cattedre in deroga di sostegno per diversi anni assegnate alle scuole. Per non parlare anche delle cattedre su disciplina comune che continuano per vari motivi a non essere considerate per le stabilizzazioni: in quest’ultimo caso va anche ricordato che non potendo attingere dalle Gps, saranno migliaia le cattedre destinate al ruolo che non avranno aspiranti. Il risultato è che anche quest’anno solo per gli insegnanti della scuola pubblica avremo ancora quasi 200.000 supplenze annuali”.
“La verità – continua Pacifico – è che continuando così, siamo certi che arriverà una nuova censura dall’Europa, questa volta dal Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa, organo deputato entro un triennio a valutare la risposta degli Stati membri alle decisioni del Comitato europeo dei Diritti sociali: questo, infatti, ha accolto il reclamo presentato dall’Anief relativamente alla violazione della Carta sociale europea per l’alto tasso di precarietà dei docenti di sostegno della scuola italiana, pari ormai stabilmente al 50% dell’organico complessivo utilizzato. Se questa è la strada che deve portare verso l’annullamento della supplentite, composta ancora una volta da un numero infinito di cattedre di fatto e senza introdurre il doppio canale di reclutamento, direi proprio che non ci siamo”, conclude il presidente nazionale del sindacato autonomo.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).










