ROMA (ITALPRESS) – La premier tunisina, Sara Zaafrani Zenzri, ha presieduto un Consiglio ministeriale ristretto dedicato al sistema idrico nazionale, al termine del quale sono state esaminate le linee guida della strategia dell’acqua al 2050 e i programmi previsti per il periodo 2026-2030. La strategia si articola in quattro assi principali, comprende 43 programmi e 1.200 misure, con investimenti stimati in 74,515 miliardi di dinari. Oltre la metà delle risorse previste sarà destinata alla valorizzazione delle risorse idriche non convenzionali, al miglioramento delle reti di distribuzione dell’acqua potabile e dell’irrigazione, nonché a progetti per la mobilitazione delle risorse idriche e l’utilizzo delle energie rinnovabili.
Secondo quanto riportato sulla pagina ufficiale della Presidenza del Governo tunisino, il piano prevede inoltre 81 progetti urgenti per garantire l’approvvigionamento di acqua potabile durante l’estate 2026, tra cui la perforazione e il collegamento di nuovi pozzi profondi, il rinnovo di stazioni di pompaggio e il potenziamento delle reti di distribuzione. Tra le misure approvate figurano anche l’adozione di contatori intelligenti, la digitalizzazione della gestione delle risorse idriche, il rafforzamento dell’utilizzo delle acque non convenzionali nel settore agricolo e lo sviluppo di impianti fotovoltaici destinati a ridurre i costi di produzione e trasporto dell’acqua.
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