Libia, il ministro dell’Interno rifiuta l’insediamento permanente di migranti

IPA54204297 - Lybian Interior Minister Imad Trabelsi drinks water at the opening of the 42nd session of the Arab Interior Ministers in Tunis on February 16, 2025. .Mohamed Hammi/Sipa Press//HAMMI_hammi0200/Credit:Mohamed Hammi/SIPA/2502170913

TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – Il ministro dell’Interno libico, Imad Trabelsi, ha affermato che il dossier sull’immigrazione clandestina rappresenta una priorità nazionale assoluta per la sicurezza e la stabilità, e che il governo respinge categoricamente qualsiasi progetto relativo all’insediamento permanente di migranti in Libia.

E secondo quanto riportato dal ministro sul proprio account Facebook ufficiale, il piano nazionale si basa su controllo delle frontiere, lotta all’immigrazione irregolare, regolamentazione dei lavoratori stranieri e rimpatrio legale e umanitario dei migranti irregolari. Trabelsi ha ribadito che l’insediamento non è né sarà mai parte delle politiche libiche.

VERTICE CONTRO IMMIGRAZIONE CLANDESTINA E INSEDIAMENTO

Un vertice interistituzionale di alto livello si è tenuto a Tripoli per discutere le sfide dell’immigrazione irregolare e i rischi di insediamento permanente di stranieri in Libia, alla presenza del capo dell’Autorità di controllo amministrativo Abdullah Qaderbuh, del ministro dell’Interno Imad Trabelsi e del ministro del Lavoro Ali Al-Rida.

E secondo quanto dichiarato in un comunicato dell’Autorità di controllo amministrativo libico su Facebook, i partecipanti hanno ribadito il rifiuto di qualsiasi piano che possa alterare la composizione demografica del paese, richiamando le leggi nazionali e sottolineando che la Libia sta attraversando una fase eccezionale che non può essere gravata da ulteriori pressioni su servizi e risorse. Il vertice ha inoltre chiesto una cooperazione internazionale reale, basata sulla condivisione delle responsabilità e sull’affrontare le cause profonde della migrazione nei paesi d’origine, nel rispetto della sovranità libica.

L’Autorità ha illustrato le misure adottate negli ultimi due anni, tra cui una commissione centrale e sottocommissioni regionali per monitorare gli stranieri, raccogliere dati e rafforzare i controlli alle frontiere e sui lavoratori stranieri. I partecipanti hanno convenuto sulla necessità di potenziare i database nazionali e il coordinamento tra le agenzie di sicurezza, controllo e esecutive, dando priorità ai bisogni dei cittadini libici (alloggi, lavoro, servizi).

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]