Possibile nuovo cuore per il piccolo trapiantato, in corso le valutazioni del team medico. Il legale: “Per il Monaldi il bimbo resta trapiantabile”

Patrizia la madre del bimbo in attesa di trapianto di cuore arrivato danneggiato dopo il trasporto assieme all' avvocato Francesco Petruzzi, fuori all' ingresso dell' ospedale Monaldi di Napoli mentre parlano con la stampa. Autoambulanze in entrata ed uscita da ospedale ed auto trasporto sangue ed organi

ROMA (ITALPRESS) – “Il Monaldi parla solo di trapiantabilità, si ritiene sicuro di questa trapiantabilità: ci hanno sempre detto, anche ieri, che il bambino è trapiantabile”. A parlare, in collegamento con Rai News 24, Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bambino di due anni ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi di Napoli dal 23 dicembre, dopo aver ricevuto un cuore rivelatosi danneggiato.

Ieri è arrivata la notizia che potrebbe esserci un nuovo cuore disponibile per il piccolo. “E’ un cuore che è stato in ischemia fredda per 20 minuti, potrebbe aver avuto qualche danno – sottolinea Petruzzi -. Ci sono altri tre centri di trapiantologia in attesa di un cuore, il fatto che ci sia stato una ischemia fredda potrebbe dare la possibilità a questi centri di non accettare, perchè il rischio è maggiore. Aspettiamo comunque in mattinata la valutazione del team medico sulla trapiantabilità”.

“Anche ieri la premier Meloni si è fatta sentire con la mamma” del bambino, ha sottolineato il legale. Che ha poi confermato “fiducia nella capacità tecnica del professor Oppido”, cardiochirurgo del Monaldi che ha eseguito la prima operazione. “Non abbiamo mai detto il contrario, abbiamo detto che forse non avrebbe avuto la serenità. Ma se è l’unico che vuole effettuare l’operazione, noi acconsentiamo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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