Una nuova vita per il padiglione monumentale dell’ospedale Cardarelli di Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – Una nuova vita per il padiglione monumentale dell’ospedale Cardarelli di Napoli, svelato al termine di un intervento di restauro dal valore complessivo di quasi 3 milioni di euro che ne ha valorizzato il patrimonio storico e architettonico. Contestualmente, è stato inaugurato anche il nuovo spazio di accoglienza al piano terra dell’edificio, dotato di desk per l’informazione, l’orientamento e la presa in carico degli utenti, e il nuovo progetto di comunicazione visiva realizzato per gli ambienti con pannelli innovativi che guardano al futuro ma non cancellano il passato, ben evidenziato sulla parete dedicata ai grandi maestri del principale ospedale del Mezzogiorno d’Italia. Nel rinnovato Salone Moriello, al secondo piano, oggetto di un ulteriore intervento conservativo, si è svolto l’incontro dal titolo “Ospedale Cardarelli, al cuore della Comunità”.

Hanno preso parte al dibattito il direttore generale Antonio d’Amore, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, il prefetto di Napoli, Michele di Bari e il sindaco, Gaetano Manfredi. Nel corso dell’incontro, coordinato dal condirettore nazionale della Tar Rai, Antonello Perillo, è stato presentato il nuovo video istituzionale dell’ospedale, realizzato con la collaborazione dello scrittore Maurizio de Giovanni, ed è stata proiettata una testimonianza della giornalista Myrta Merlino dedicata al nonno Giulio Palermo, illustre pneumologo cui è intitolato l’omonimo padiglione. Infine un omaggio di Antonio Cardarelli è stato a cura dell’attrice Marina Confalone.

“Dopo 92 anni abbiamo ristrutturato il padiglione monumentale del Cardarelli recuperando un fondo del 2006 – racconta il dg del Cardarelli, D’Amore -. C’è stato – spiega – un grande lavoro anche di collaborazione grazie al quale oggi l’ospedale si presenta in un’altra maniera, con un’accoglienza davvero da fare invidia a tanti ospedali italiani, e il ricordo dei grandi maestri del Cardarelli che hanno segnato la strada dove i giovani, i primari attuali, ma tutti gli studenti di medicina debbono rivolgersi. Oltre a questo, restituiamo alla città anche un’aula Moriello completamente ristrutturata e all’avanguardia a livello tecnologico: siamo davvero contenti del lavoro fatto”.

Ad aprire la mattinata un momento istituzionale in cui si è alzato il sipario sul busto di Antonio Cardarelli, opera realizzata dal maestro Lello Esposito e posizionata all’ingresso del padiglione monumentale.  “Fare un busto di Antonio Cardarelli non era una cosa semplice, lui ne ha avuti tantissimi che raccontano la storia e il passato. Con questa opera – afferma l’autore – ho voluto dare una visione nuova, contemporanea, moderna proiettata anche al futuro ma con lo sguardo antico di Antonio Cardarelli che diventa così attuale e contemporaneo e osserva quello che sta accadendo in questo ospedale meraviglioso”.

Anche per il governatore Roberto Fico, alla prima uscita ufficiale dopo la nomina della Giunta regionale, è una giornata da ricordare: “Siamo davanti a una ristrutturazione importante dal punto di vista proprio della funzionalità e dell’accoglienza delle persone che arrivano in questo ospedale, fondamentale per Napoli, per la Campania e per il Sud Italia – dice il governatore -. Quando si arriva in un ospedale – prosegue Fico – spesso manca un punto vero di desk, dove capire dove andare, che cosa fare, dove sono i primari e i reparti. Da oggi arrivando al Cardarelli si avrà una situazione chiara con qualcuno che può dare le informazioni e gestire il traffico delle persone che arrivano. Penso che sia un dato importante e non scontato. Per questo è un buon giorno oggi”.

-Foto xc9/Italpress-
(ITALPRESS).

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