Ucraina, Zelensky “Severodonetsk epicentro dello scontro in Donbass”

- Severodonetsk, Ukraine -20220521- This video footage, issued by Ukrainian forces on Saturday (21May2022) shows the country’s forces destroying a mortar that was firing on the town of Severodonetsk from Rubizhne. It explodes in a huge fireball. They claimed the 2S4 Tyulpan 240mm self-propelled heavy mortar, one of Russia’s heaviest, was located in part due to a pro-Kremlin journalist's report on the weapon which inadvertently exposed its position. Ukraine’s Ministry of Defence said its forces had lured the vehicle out of its position before it was destroyed. The Russian journalist who made the initial report, Alexander "Sasha" Kots, rejected the claim. "Let's observe informational hygiene and ignore such literary defecations, covering our noses in disgust," he wrote on his Telegram channel. Kots claims Ukraine's footage of the mortar being destroyed shows a different area from where he and his crew filmed. His original report featured clips of a "Tyulpan" firing rounds near Severodonetsk and claimed it was “hammering” Ukrainian troops and had destroyed a bridge. He works for Russian propaganda outlet Komsomolskaya Pravda. In a post on Telegram, the head of Ukraine’s Luhansk military administration Serhiy Haidai wrote: "Thank you to the Russian propagandists for the tip.” -PICTURED: General View -PHOTO by: Ukraine Ministry of Defence/Cover Images/INSTARimages.com -51574922.jpg This is an editorial, rights-managed image. Please contact Instar Images LLC for licensing fee and rights information at [email protected] or call +1 212 414 0207 This image may not be published in any way that is, or might be deemed to be, defamatory, libelous, pornographic, or obscene. Please consult our sales department for any clarification needed prior to publication and use. Instar Images LLC reserves the right to pursue unauthorized users of this material. If you are in violation of our intellectual property rights or copyright you may be liable for damages, lo

L’Est dell’Ucraina è sotto il fuoco continuo: si combatte ancora nel Donbass, dove lo scontro resta intenso, e l’attenzione è rivolta in particolare alla città di Severodonetsk, nella regione di Lugansk, al centro della battaglia delle ultime settimane. Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “Severodonetsk rimane l’epicentro dello scontro nel Donbass”. “Difendiamo le nostre posizioni – ha affermato nel consueto videomessaggio serale -, infliggiamo perdite significative al nemico. Questa è una battaglia molto feroce, molto difficile”. “Probabilmente una delle più difficili durante questa guerra. Sono grato a tutti coloro – ha continuato – che difendono questa direzione. In molti modi, il destino del nostro Donbass viene deciso lì”. Nel quadro presentato dall’intelligence britannica, nell’ultimo aggiornamento diffuso dalla Difesa del Regno Unito, nell’area di Severodonetsk i combattimenti continuano ma nelle ultime 48 ore “il Gruppo di forze orientali russe ha probabilmente aumentato gli sforzi per avanzare a sud di Izium”. Per Londra, la Russia “probabilmente cerca di riguadagnare slancio in quest’area per esercitare ulteriore pressione su Severodonetsk” e per avere la possibilità di “avanzare più in profondità nell’oblast di Donetsk”. Secondo il ministero della difesa russo, l’esercito ucraino nel Donbass “sta subendo perdite significative di manodopera, armi ed equipaggiamento militare” mentre secondo lo Stato maggiore delle forze armate di Kiev “nelle ultime 24 ore i difensori dell’Ucraina nelle aree di Donetsk e Lugansk hanno respinto sette attacchi nemici”. Al fronte, quindi, le armi non si fermano, mentre sul piano diplomatico non vengono compiuti passi in avanti per la pace. Intanto, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, è tornato a parlare della guerra in Ucraina e dei suoi effetti nel mondo, rinnovando il suo appello: “L’invasione russa dell’Ucraina deve finire. Ma finché ciò non accadrà – ha scritto in un tweet -, abbiamo bisogno di un’azione immediata: 1. Dobbiamo portare stabilità ai mercati alimentari ed energetici globali. 2. Abbiamo bisogno di rendere immediatamente disponibili risorse per aiutare le comunità e i paesi più poveri”. Non c’è, però, ancora l’accordo per lo sblocco del grano che si trova fermo in Ucraina e che minaccia una crisi alimentare globale. (ITALPRESS).

 

Photo www.agenziafotogramma.it

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]