PERTH (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Un’altra sconfitta, la terza su tre. La prima finestra del Nations Championship si chiude male, malissimo per l’Italrugby, che esce da Perth con le ossa rotte: 57-10 per l’Australia, con i Wallabies che partono fortissimo e con le mete di Canham, Wright e Paenga-Amosa indirizzano il match fin da subito. Per gli azzurri, che arrivavano dai ko con Giappone e Nuova Zelanda, una prestazione deludente: la squadra di Quesada (oggi squalificato) fatica a rispondere alla prima accelerazione dei rivali e va in difficoltà soprattutto nel primo tempo, con un passivo che alla fine diventa molto pesante.
Che sarà una partita complicata lo si intuisce sin dall’inizio, con i Wallabies che partono a razzo e un’Italia indisciplinata (4 falli nei primi 8 minuti) che non trova contromisure, andando sotto 19-0 già al 12′. Capitan Lamaro prova a suonare la carica: è lui a schiacciare al 19′ resistendo all’intervento di Potter, con Garbisi che però centra il palo sulla trasformazione. Ma è una fiammata isolata perchè prima dell’intervallo l’Australia va ancora a segno con Canham, Paenga-Amosa e Ikitau per un 38-5 di metà partita che è pesantissimo. Al ritorno dagli spogliatoi l’Italrugby trova un’altra meta: Ioane attacca lo spazio dopo un bel passaggio di Brex, batte Wright a contatto e schiaccia per il 38-10.
Anche stavolta, però, gli azzurri non danno continuità, vengono puniti da Pollard sugli sviluppi di una maul avanzante e al 66′ perdono pure Marco Riccioni, espulso. Nel finale c’è così spazio per un’altra segnatura dei Wallabies, stavolta con Donaldson, per quello che sarà il 57-10 finale.
“Non siamo riusciti a restare in partita – l’analisi di Michele Lamaro – Sapevamo le qualità dell’Australia ma non siamo riusciti a fermarli, a trovare soluzioni, e ci siamo sempre ritrovati a rincorrere. La realtà è che per competere contro queste squadre a casa loro c’è bisogno della migliore Italia ma in determinati momenti della stagione non riusciamo a essere al 100%, fatichiamo a trovare il livello per affrontare queste squadre”. “Venivamo da belle prestazioni a novembre e nel Sei Nazioni, la stanchezza non può essere un alibi – mette in chiaro Nacho Brex – Una tournee così non è accettabile, dobbiamo trovare delle soluzioni e lavorare su tante cose”.
Ci sarà tempo fino all’autunno, alla prossima finestra del Nations Championship quando arriveranno in Italia, nell’ordine, Sudafrica (7 novembre), Argentina (14 novembre) e Fiji (21 novembre).
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).











