ASSISI (ITALPRESS) – “Ottocento anni dopo la sua morte, il messaggio di San Francesco è ancora oggi attualissimo in un mondo dilaniato dalle guerre e dalle divisioni. Sono orgogliosa di essere qui ad Assisi insieme al Presidente della Repubblica Mattarella e ai rappresentanti di tutte le Regioni italiane per ricordare un esempio altissimo che ci richiama ancora una volta all’importanza della pace, del dialogo e della solidarietà tra i popoli”. Lo ha detto la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che ha partecipato ad Assisi alle celebrazioni nell’ottavo centenario della morte di San Francesco. “L’esempio di Francesco ci ricorda che la pace non è un’idea astratta, ma un cammino concreto che tutti dobbiamo realizzare giorno dopo giorno, a partire dall’attenzione per i più fragili e per tutto il Creato”, ha sottolineato Todde, che all’inizio della giornata ha partecipato, insieme agli altri Presidenti delle Regioni italiane, alla cerimonia di apertura che si è svolta nella storica Sala della Conciliazione del Comune di Assisi.
Qui il sindaco della città umbra, Valter Stoppini, insieme alla Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha rivolto il saluto istituzionale di benvenuto alle autorità presenti, offrendo loro una icona in dono. Insieme a tutti i rappresentanti istituzionali, la Presidente Todde è stata chiamata ad apporre la sua firma sul libro d’onore della Città di Assisi, volume che riporta le firme delle più importanti personalità del mondo (tra cui, è stato ricordato, anche Madre Teresa di Calcutta). Successivamente, dalla Piazza del Comune di Assisi è partito lo storico corteo civile dove, insieme agli altri gonfaloni delle Regioni e dei Comuni d’Italia, ha sfilato anche il gonfalone della Sardegna, scortato dai rappresentanti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna. Il corteo ha raggiunto la Basilica Superiore di Assisi, accolto da Padre Marco Moroni, Custode del Sacro Convento. Alla Basilica superiore è poi giunto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, insieme alle altre autorità, ha assistito alla Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna.
Durante la celebrazione in Basilica è stato compiuto il tradizionale gesto simbolico dell’offerta dell’olio per l’accensione della lampada votiva dei Comuni italiani. Dal 4 ottobre 1939, infatti, ogni anno il sindaco del capoluogo di una Regione scelta a turno a rappresentare la nazione italiana, riaccende la “Lampada Votiva dei Comuni d’Italia”. La Sardegna ha avuto questo onore per tre volte, nel 1948, nel 1963 e nel 1981. Per un intero anno la Lampada arde con l’olio offerto, a nome di tutti gli italiani, dagli abitanti di quella regione. In occasione di questo ottocentesimo anniversario però non è stata coinvolta una singola Regione italiana, ma l’intero Paese, e per la prima volta l’accensione della lampada ha avuto come protagonista la stessa Città di Assisi, nella persona del sindaco Stoppini, in rappresentanza di tutto il popolo italiano. Al termine della Celebrazione Eucaristica sono stati infine letti i messaggi del Presidente Mattarella e del Custode del Sacro Convento Padre Marco Moroni. Quest’ultimo ha dedicato alle autorità presenti la attualissima Lettera di San Francesco ai “reggitori dei popoli”. Una lettera in cui il santo di Assisi ricorda a chi governa il mondo l’importanza della pace e del rispetto. “Ogni popolo ha diritto alla sicurezza e alla libertà, ma nessun popolo può costruire la propria sicurezza negando la dignità e il futuro di un altro”.
– foto ufficio stampa Regione Sardegna –
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