Siria, nuova missione diplomatica in Egitto nei prossimi giorni

DAMASCO (SIRIA) (ITALPRESS) – La diplomazia siriana è al lavoro per una profonda riorganizzazione degli incarichi amministrativi e diplomatici, con l’obiettivo di costruire una nuova immagine politica del Paese, superando definitivamente l’era degli Assad. Secondo fonti siriane citate da Al Arabiya, una delegazione diplomatica di Damasco arriverà al Cairo nei prossimi giorni. La mossa segue il rifiuto espresso settimane fa dalle autorità egiziane a un precedente candidato siriano per l’incarico di rappresentante. A capo della missione sarà Yahya Diab, mentre il giudice Jumaa al-Dubais al-Anzi dovrebbe assumere l’incarico di console siriano nella capitale egiziana. Tra le nomine di rilievo spicca quella di Jihad al-Maqdisi, già portavoce del regime di Bashar al-Assad, ora nominato consigliere del ministro degli Esteri per gli affari americani. Maqdisi, che possiede la cittadinanza statunitense, ha ribadito su X il suo impegno: “Questa è una grande responsabilità. Mi impegnerò con tutte le mie forze e la mia esperienza al servizio degli interessi della Siria e per rafforzare la sua presenza nei fori internazionali”. La nuova amministrazione siriana ha inoltre assegnato diversi incarichi a figure femminili, in un chiaro segnale di volontà di rompere con gli schemi del passato dominati da un unico elemento.

Fonti interne al ministero degli Esteri e degli Espatriati hanno parlato di una “ghirba” (setacciatura) interna necessaria per la costruzione di un nuovo Stato. “Abbiamo uno Stato nuovo da edificare – hanno affermato – e dobbiamo cambiare la percezione internazionale che per decenni ha associato la Siria al regime assadista”. Le stesse fonti hanno ammesso che molti funzionari legati al vecchio regime restano ancora in servizio nelle ambasciate all’estero, spiegando però che molti di loro operavano sotto costrizione, per timore di ritorsioni. Sul piano geopolitico, Damasco intende prendere le distanze da qualsiasi asse esterno, in particolare da quello iraniano: “Non abbiamo nulla a che fare con lo scontro tra Stati Uniti e Iran. Il nostro obiettivo primario è isolare la Siria da ogni asse esterno. Per troppo tempo siamo stati ostaggio del progetto espansionistico di Teheran”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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