Ponte Morandi, Giovanni Castellucci condannato a 12 anni

GENOVA (ITALPRESS) – L’ex amministratore delegato di Autostrade Giovanni Castellucci è stato condannato a 12 anni per il crollo del ponte Morandi avvenuto a Genova il 14 agosto 2018. È la sentenza di primo grado pronunciata oggi dal giudice Paolo Lepri, presidente del collegio del tribunale di Genova. La Procura aveva chiesto per lui 18 anni e 6 mesi, la pena più alta tra i 57 imputati. Presenti in aula molti parenti delle 43 vittime del disastro e, tra gli altri, la sindaca Silvia Salis e il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari.

CONDANNE PER EX VERTICI ASPI E SPEA

Michele Donferri Mitelli, ex responsabile delle manutenzioni di Autostrade, è stato condannato a 11 anni. Cinque anni e sei mesi per Antonino Galatà, ex ad di Spea, e per l’ex numero due di Aspi Paolo Berti. Sono alcuni dei principali verdetti della sentenza pronunciata oggi. Le accuse erano a vario titolo di omicidio colposo plurimo, violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, omicidio stradale aggravato, crollo e disastro colposo, lesioni colposo aggravate, omissioni d’attesa d’ufficio e falso.

SALVINI “LE VITTIME MERITANO GIUSTIZIA, CHI HA SBAGLIATO PAGHI”

Quelle 43 vittime meritano giustizia, i loro familiari non potranno mai essere consolati a sufficienza, Autostrade per l’Italia – e qua hanno ragione i familiari delle vittime – al di là delle scuse deve rispondere con i fatti, con gli investimenti, con la manutenzione ordinaria, straordinaria e nuove opere, soprattutto in un territorio come quello genovese e ligure dove la strage si è compiuta. Se i giudici hanno ritenuto così, penso che chi ha sbagliato debba giustamente pagare”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sulla sentenza sul ponte Morandi a Genova.

SALIS “LA SENTENZA E’ UNA RISPOSTA AD UN DRAMMA CHE HA COLPITO GENOVA”

 “Non si commentano le sentenze e le condanne ma questo è un giorno di risposta a un dramma che hanno vissuto le famiglie, con la morte di 43 persone, e un dramma che ha colpito anche la città di Genova”. Così Silvia Salis, sindaca di Genova, a proposito della sentenza di primo grado del processo per il crollo del ponte Morandi. “Quello che da amministratrice pubblica posso sperare nasca da una tragedia come questa è la consapevolezza che non si può agire solo in seguito alle tragedie e in seguito alle emergenze, serve programmazione e serve pensare che la messa in sicurezza del Paese non è qualcosa da eludere per risparmiare, ma qualcosa di necessario e indispensabile per non rischiare poi di trovarci a vivere giornate come questa”, ha concluso Salis.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]