Nel secondo trimestre Pil +0,2% sul precedente, variazione per il 2026 pari a +0,8%: i dati Istat

ISTAT ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA SEDE

ROMA (ITALPRESS) – Nel secondo trimestre del 2026 il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,0% nei confronti del secondo trimestre del 2025. Lo rende noto l’Istat, secondo cui la stima conferma la variazione congiunturale e tendenziale del Pil comunicata il 1° settembre scorso.

Il secondo trimestre ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al secondo trimestre del 2025. La variazione acquisita per il 2026, depurata degli effetti di calendario, risulta pari allo 0,8%, confermando quanto già diffuso. Rispetto al trimestre precedente, dal lato della domanda, si registra una crescita dello 0,2% sia dei consumi finali nazionali, sia degli investimenti fissi lordi. Le importazioni sono aumentate dell’1,5% e le esportazioni dell’1,0%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha fornito nel complesso un contribuito positivo di 0,2 punti percentuali alla crescita del Pil, interamente riconducibile alla dinamica dei consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private (ISP). Positivo anche il contribuito della variazione delle scorte, per 0,1 punti percentuali, a fronte di un contributo negativo di pari ampiezza della domanda estera netta. Dal lato dell’offerta, si registrano andamenti congiunturali negativi del valore aggiunto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e dell’industria, con cali rispettivamente dello 0,1% e dello 0,6%, mentre quello dei servizi è cresciuto dello 0,4%.

NEL SECONDO TRIMESTRE DEFICIT MIGLIORA AL 2% DEL PIL

Nel secondo trimestre, secondo i dati Istat, l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al -2,0% (-2,1% nello stesso trimestre del 2025). Il saldo primario delle AP (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un’incidenza sul Pil del 3% (2,2% nel secondo trimestre del 2025). Il saldo corrente delle AP è stato anch’esso positivo, con un’incidenza sul Pil del 2,9% (3,3% nel secondo trimestre del 2025).

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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