Musumeci “Via libera al piano straordinario sui Campi Flegrei”

ROMA (ITALPRESS) – “Il piano votato stasera in consiglio dei ministri assume questa regola come principio ispiratore quello della convivenza consapevole con il rischio. Lo Stato non promette un’impossibile eliminazione del rischio. Ma si assume il dovere di ridurre l’esposizione e la vulnerabilità, preparare la popolazione a rendere possibile allontanamento quando è necessario, ricostruire quello che il sisma ha distrutto e consentire a chi lo chiede L’adeguamento del proprio edificio alle norme antisismiche”. Lo ha detto il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci presentando il piano straordinario sui Campi Flegrei approvato al termine del consiglio dei ministri di questa sera.

“Il piano si articola in pochi grandi assi. Primo, governance unica affidata al presidente pro tempore della Regione Campania con poteri, responsabilità e catena decisionale inequivocabili – ha spiegato – Secondo, garantire infrastrutture strategiche, vie di fuga sottratte alla frammentazione delle competenze E sottoposti a procedure accelerate. Terzo, l’adeguamento sismico degli edifici in cui proprietari faranno formale richiesta, il 70% a carico dello Stato e il restante 30% a carico del proprietario. Se il proprietario dovesse dichiarare un reddito non superiore a 28mila euro, lo Stato interviene non più al 70 ma al 100%”.

Tra le altre misure contenute, Musumeci ha spiegato che “la delocalizzazione volontaria è incentivata almeno per gli immobili più vulnerabili o situati nelle aree a maggior rischio. Un fondo pluriennale dedicato di un miliardo spalmato in 10 anni, un monitoraggio parlamentare annuale con una relazione pubblica sullo stato degli interventi. L’obbligo è semestrale per il commissario al governo, annuale per il governo al Parlamento”. “Non è una legge di emergenza, ma di prevenzione. È questa la chiave che conferisce al nostro decreto legge una forte identità politica”, ha sottolineato il ministro.

“Il commissario straordinario del governo è l’unico responsabile dell’attuazione del programma pluriennale. Il governo approva gli indirizzi, verifica il programma pluriennale e le sue revisioni e controlla periodicamente l’avanzamento. In altre parole il commissario del governo, cioè il presidente pro tempore della Regione Campania, risponde del cosa, del come e del quando”. “La legge ha una formula molto semplice: un piano, un responsabile, una struttura, un cronoprogramma, una contabilità e un sistema di controllo”, ha spiegato.

“La Protezione Civile conserva integralmente ciò che deve rimanere suo. Significa: monitoraggio del rischio, pianificazione tipica di Protezione civile, allertamento, esercitazioni, preparazione all’eventuale allontanamento della popolazione, coordinamento del servizio nazionale. Non stiamo quindi trasformando il commissario in una sorta di super capo di Protezione Civile per i Campi Flegrei: la sua missione è solo quella di ridurre strutturalmente vulnerabilità e ricostruire il distrutto, senza gestire l’emergenza”, ha detto.

“Abbiamo previsto anche la sospensione dei tributi e dei contributi dal 31 luglio al 30 novembre 2026, la sospensione dei mutui dal 31 luglio 2026 al 31 dicembre 2027. Sono tutte richieste emerse dal territorio. C’è anche la proroga di due anni dei contratti di locazione a uso abitativo: quello che è in scadenza nel periodo compreso tra questo ottobre e l’ottobre 2027 in favore delle famiglie con reddito inferiore a 28mila euro purché non ci sia un titolo esecutivo”, ha detto.

“Sono previsti termini ridotti per la pronuncia sulle domande di sanatoria edilizia: è prevista la possibilità di presentare nello stesso momento la domanda di contributo e di sanatoria, fermo restando la necessità di ottenerla prima della concessione del contributo”. “Si prevede una procedura semplificata anche per gli edifici che hanno subito lesioni non tali da pregiudicare la stabilità dell’immobile: in questo caso la concessione di un contributo è fino a 30mila euro per il pronto ripristino – ha concluso – Non potevamo dimenticare gli edifici di culto: abbiamo previsto 10 milioni di euro per le chiese che attendono di essere ripristinate”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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