Morto un operaio all’ex Ilva di Taranto, è precipitato durante un controllo. I sindacati proclamano 24 ore di sciopero

TARANTO (ITALPRESS) – Incidente mortale sul lavoro all’ex Ilva di Taranto. Un operaio, in servizio in acciaieria due, ha perso la vita dopo essere precipitato in un impianto da un’altezza di circa 8 metri. L’uomo, 46enne, era originario di Putignano (Bari). Sul posto immediati i soccorsi che si sono rivelati inutili.

Acciaierie d’Italia in AS esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del dipendente, Claudio Salamida, avvenuta in Acciaieria 2. “ADI in AS rende noto che sono in corso tutte le verifiche necessarie per accertare la dinamica dei fatti e conferma la piena disponibilità a fornire tutti gli elementi utili a far luce sull’accaduto” si legge nella nota.

I SINDACATI PROCLAMANO 24 ORE DI SCIOPERO

“A seguito dell’infortunio mortale verificatosi a Taranto in Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, le organizzazioni sindacali di Fim, Fiom, Uilm dichiarano 24 ore di sciopero a partire da subito da svolgersi in tutti i siti del gruppo con articolazioni territoriali. In attesa di conoscere la dinamica, tutti i lavoratori dell’ex Ilva e del mondo metalmeccanico, si stringono intorno alla famiglia del lavoratore”. Lo comunicano i sindacati in una nota.

DECARO “SICUREZZA PER TUTTI I LAVORATORI O NON AVRÀ FUTURO”

“Il mio cordoglio più sincero va alla famiglia del lavoratore e a tutti i colleghi che in queste ore piangono la morte di Claudio Salamida. Il dolore merita tutto il nostro rispetto e lo sciopero annunciato dai sindacati è sacrosanto”. Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, in merito alla morte dell’operaio avvenuta questa mattina all’ILVA

“Ma il cordoglio non basta. Chiedo con forza che si metta immediatamente in campo un piano straordinario di manutenzione e risanamento che garantisca la sicurezza di tutti i lavoratori e avvii con decisione il percorso di decarbonizzazione. In queste condizioni l’acciaieria non ha futuro. Oggi, davanti all’ennesima tragedia, ogni parola rischia di essere superflua. Chi deve indagare lo farà e fin da ora esprimo massima fiducia negli inquirenti. Ma non possiamo derubricare quanto accaduto a un caso isolato. Chiediamo al Governo un intervento immediato, affinché si faccia piena chiarezza sulle condizioni di sicurezza del lavoro e venga data una risposta chiara sul futuro delle acciaierie, che non può prescindere dalla messa in sicurezza degli impianti e dalla tutela dei lavoratori. Così non è più possibile andare avanti”, conclude il Decaro.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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