Missione libica presso l’Onu, 78 milioni soffrono la fame nel mondo arabo

IPA2457106 - urban slum in Africa. Its some 1M residents live in extreme poverty, earning less than per day. There is little access to basic services such as running water and electricity - let alone health care. More than half the girls have traded sex for food by the time they reach 16 - some starting as early as six years old..Most shacks have mud or wooden walls, a mud floor and a tin roof and with no toilets or running water. The average size of shack is 12ft x 12ft often housing up to 8 or more. .Nairobi, Kenya - October 2014./GUALLARAMADOR_1850.10/Credit:GUALLAR AMADOR/SIPA/1410241216

ROMA (ITALPRESS) – La missione permanente libica presso l’ONU, a nome del Gruppo arabo, ha ribadito che l’eradicazione della povertà in tutte le sue forme resta una priorità assoluta per la regione. E secondo quanto dichiarato da Ahmed Al-Dridi, primo segretario della missione, in un comunicato, il conflitto in Medio Oriente rischia di spingere altri 4 milioni di persone nella povertà, mentre circa 78 milioni soffrono la fame e 198 milioni affrontano un’insicurezza alimentare moderata o grave.

Il rappresentante libico ha chiesto di ampliare la protezione sociale, con attenzione alle comunità rurali e marginalizzate, di rispettare gli impegni di aiuto allo sviluppo, di alleviare il debito e di rimuovere le misure coercitive unilaterali. Ha inoltre condannato l’aggressione israeliana contro il popolo palestinese, la distruzione del sistema alimentare a Gaza e l’uso della fame come metodo di guerra, chiedendo la fine dell’assedio e l’accesso senza ostacoli agli aiuti. La dichiarazione ha invitato a sostenere Yemen, Sudan e Somalia e a trasformare gli impegni in programmi finanziati per l’Agenda 2030.

-Foto di repertorio Ipa Agency-

(ITALPRESS).

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