LIVIGNO (XINHUA/ITALPRESS) – Martedì, la neve ha continuato a cadere incessante su Livigno, imbiancando tetti e pendii fiancheggiati da pini con un nuovo manto bianco e regalando un bagliore onirico alla cittadina di alta montagna, mentre inizia il conto alla rovescia per l’apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, in programma venerdì.
Immersa nel cuore delle Alpi italiane, vicino al confine svizzero, Livigno ospiterà le gare di sci freestyle e snowboard, tra le discipline più seguite dai giovani e visivamente più spettacolari del programma olimpico.
Sulla via principale di Livigno illuminata da luci al neon, animata da negozi, bar e dalla folla dell’après-ski, la presenza di uno show sportivo globale è inconfondibile. Le Olimpiadi hanno già portato un’ondata di energia in una località un tempo famosa per il suo isolamento.
DA ALTOPIANO REMOTO A PALCOSCENICO OLIMPICO
Raggiungere Livigno è un esercizio di pazienza. Dall’Aeroporto di Milano Malpensa, il viaggio richiede oltre quattro ore in autobus, snodandosi su strade strette e tortuose di montagna prima che il paesaggio si apra su un ampio altopiano innevato a oltre 1.800 metri d’altitudine.
Geograficamente remota, la località è tutt’altro che dormiente. Il traffico scorre costante e i visitatori riempiono le strade, conferendo a Livigno il duplice carattere di tradizionale villaggio di montagna e moderna località turistica.
Il turismo è da tempo la linfa vitale dell’economia cittadina. Secoli fa, Livigno ottenne uno speciale status duty-free mentre i governanti cercavano di alleviare le difficoltà della vita in questo ambiente aspro, un privilegio che permane ancora oggi e che ne rafforza silenziosamente il fascino.
La stagione delle nevicate va da novembre a maggio. Sciatori e snowboarder appassionati affollano la località, attratti da sicure abbondanti nevicate e da un centro pedonale che vanta oltre 250 negozi, con boutique di artigianato e negozi di articoli sportivi di punta forniti di tutto, dall’attrezzatura tecnica di qualità ai souvenir artigianali.
Se sciare in Europa è raramente economico, i costi in Italia tendono a essere più bassi rispetto alle vicine Francia, Austria e Svizzera. Lo status duty-free di Livigno aggiunge un ulteriore incentivo per i quasi due milioni di visitatori che attraversano la cittadina ogni anno.
Le autorità locali hanno affermato che i preparativi per le Olimpiadi hanno stimolato ampi interventi sulle infrastrutture, fondendo impianti sportivi moderni con il carattere tradizionale di Livigno.
“La neve qui è sempre garantita, l’ospitalità è essenziale e abbiamo preservato le nostre case tradizionali in legno e pietra”, ha dichiarato Remo Galli, sindaco di Livigno. “È questo che distingue Livigno”.
Per far fronte all’atteso aumento dei visitatori, il trasporto locale è stato potenziato. I funzionari affermano che, durante i Giochi, le navette circoleranno ogni pochi minuti nella località.

UN’OPPORTUNITÀ SCRITTA SULLA NEVE
Per Livigno, i Giochi rappresentano molto più di una vetrina sportiva di due settimane. I responsabili locali vedono i Giochi come un’occasione per elevare il profilo globale della cittadina e rafforzare una strategia a lungo termine incentrata sullo sport.
“Puntare sullo sport è una delle nostre linee guida amministrative da diversi anni”, ha dichiarato Galli. “Questa altitudine è perfetta per l’ossigenazione e l’allenamento. Qui lo sport non è solo un’attività, è uno stile di vita”.
Nell’ambito delle Olimpiadi invernali geograficamente più distribuite di sempre, le competizioni di Livigno si svolgeranno in sedi già inserite nel circuito internazionale degli sport invernali. L’area sciistica Mottolino, tappa regolare per diverse Coppe del mondo, dispone di strutture permanenti per le discipline aeree e di tracciati tecnici aggiornati agli standard olimpici per sicurezza, accesso e logistica.
“Abbiamo sempre voluto mostrare cosa può fare un piccolo villaggio di montagna”, ha dichiarato Luca Moretti, presidente di Livigno Next, la società di sviluppo turistico della località. “Ogni inverno, questo posto è rimasto isolato dal mondo fino al 1954. Ora vogliamo farci un nome”.
I tifosi olimpici, ha aggiunto Moretti, troveranno molte esperienze oltre alle competizioni. “Qui ci sono innumerevoli esperienze all’aria aperta – aree freestyle per provare i trick, piste per emulare i campioni e persino itinerari di sci alpinismo per chi preferisce la resistenza”.
Stelle come l’icona dello snowboard Chloe Kim e la sensazionale Gu Ailing nello sci freestyle sono pronte ad accendere gli impianti di halfpipe, slopestyle e big air di Livigno. La loro presenza, unita alla comunità e alle strutture consolidate di Livigno, è fondamentale per la scommessa olimpica della città di attirare un maggior numero di giovani visitatori.
Livigno punta sul fatto che questo slancio durerà nel tempo, avendo investito massicciamente in impianti di risalita, piste e sedi di gara, ponendo al contempo l’accento sulla sostenibilità. I tradizionali chalet alpini sono stati ristrutturati e torneranno sul mercato turistico dopo i Giochi.
“Lo sport non riguarda mai solo la prestazione”, recita un messaggio sul sito ufficiale di Livigno. “Riguarda relazioni, crescita e coesione. Per questo, nel corso degli anni, Livigno ha costruito un legame profondo tra la sua comunità e i campioni che tornano qui stagione dopo stagione”.
– Foto Xinhua –
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