CISGIORDANIA (ITALPRESS) – Le forze israeliane hanno arrestato 17 persone – tra cui 12 attivisti stranieri, due giornalisti stranieri e tre palestinesi – mentre partecipavano alla raccolta delle olive nel villaggio di Kafr Ni’ma, a ovest di Ramallah, in Cisgiordania. Lo riporta l’agenzia di stampa palestinese Wafa. Fonti locali citate da Wafa hanno riferito che “un gruppo di coloni israeliani ha aggredito palestinesi, attivisti stranieri e giornalisti nei pressi di Jabal al-Risan mentre questi ultimi stavano aiutando gli agricoltori nella raccolta delle olive.
L’aggressione è avvenuta sotto la protezione delle forze israeliane, che hanno a loro volta aggredito e arrestato diversi partecipanti”. L’associazione Faza’a ha dichiarato in un comunicato che i tre palestinesi arrestati sono il suo coordinatore per l’area di Ramallah e due agricoltori. Inoltre, secondo Faza’a, le forze israeliane hanno condotto i fermati in un avamposto militare nelle vicinanze. “Gli attivisti internazionali stavano aiutando gli agricoltori palestinesi ad accedere alle proprie terre, proteggendoli dagli attacchi dei coloni durante la stagione della raccolta delle olive”, conclude l’associazione.
Angelo Bonellli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha denunciato in una nota che in Cisgiordania, nei pressi di Kafr Ni’ma, a 23 chilometri da Ramallah, “14 volontari internazionali sono stati arrestati dalle autorità israeliane mentre aiutavano i palestinesi nella raccolta delle olive. Tra loro ci sono Giorgia Lombardi, consigliera comunale della Spezia e componente del Consiglio nazionale di Europa Verde“, e altri cittadini italiani. “Ho informato personalmente il Ministero degli Esteri dopo aver ricevuto un messaggio vocale da Giorgia Lombardi, nel quale mi raccontava quanto stava accadendo. I palestinesi sono stati brutalmente picchiati dai coloni israeliani e i volontari internazionali sono stati aggrediti. Sono poi intervenuti l’esercito e la polizia israeliana che, invece di arrestare i coloni responsabili delle violenze, hanno arrestato i volontari impegnati nella raccolta delle olive, ritirando loro i passaporti”, ha dichiarato Bonelli. “Siamo di fronte all’ennesimo, inaccettabile episodio di violenza riconducibile alle politiche del governo criminale di Netanyahu, che il governo italiano continua a tollerare. Chiediamo l’immediata attivazione del Ministero degli Esteri e della nostra rappresentanza diplomatica per garantire la sicurezza e la liberazione dei cittadini italiani coinvolti e degli altri volontari. Non è accettabile che chi aiuta pacificamente i palestinesi venga arrestato mentre chi esercita violenza rimane impunito”, ha concluso.
TAJANI “SEGUIAMO CASO ITALIANI ARRESTATI IN CISGIORDANIA, NON HANNO FATTO NULLA”
Stiamo seguendo il caso” dei volontari italiani arrestati in Cisgiordania “con l’ambasciata e il consolato. Non hanno fatto nulla, erano lì solo a fare attività agricola per la raccolta delle olive. Speriamo che possano essere rimandati il prima possibile in Italia”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine degli “Stati Generali dei garantisti”.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
(ITALPRESS).









