LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – La petroliera russa Arctic Metagaz, che secondo Mosca è stata danneggiata nei giorni scorsi da droni marini ucraini, è ancora alla deriva nel Mediterraneo e si sta avvicinando sempre più a Malta, secondo i dati di tracciamento rilanciati dai media maltesi. La nave, che trasportava Gnl, si trovava ieri pomeriggio a circa 130 miglia nautiche dalla costa di Malta. Le autorità sono state avvisate per la prima volta martedì pomeriggio, quando la nave è stata segnalata in difficoltà a circa 150 miglia nautiche al largo, appena fuori dalla zona di ricerca e soccorso di Malta. Nonostante i gravi danni la petroliera, ritenuta parte della cosiddetta “flotta ombra” russa, non è affondata e viene trascinata verso ovest dalle correnti marine.
Le previsioni meteo indicano che i venti nei prossimi giorni potrebbero spingere la nave ancora più vicino alle acque territoriali maltesi. Le autorità locali al momento non possono intervenire perché la nave russa si trova in acque internazionali. Tuttavia, la situazione potrebbe cambiare se dovesse entrare nelle acque territoriali di Malta. La Russia ha attribuito l’esplosione all’Ucraina, definendola un “attacco terroristico”, mentre Kiev non ha replicato all’accusa. Nel frattempo, i 30 membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo e trasbordati nella petroliera russa Respect, con la quale hanno infine raggiunto la Libia.
– Foto IPA Agency –
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