LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il governo maltese punta ad aumentare del 25% la qualità della vita nel corso della legislatura, mantenendo una crescita economica annua del 4%. Lo ha annunciato il primo ministro Robert Abela in occasione del primo incontro con le parti sociali presso il Consiglio maltese per lo sviluppo economico e sociale (MCESD).
Tra gli obiettivi indicati figurano la riduzione del debito pubblico dal 46% al 40% del Pil entro il 2030, il mantenimento della disoccupazione intorno al 3% e l’aumento del contributo dei settori ad alto valore aggiunto fino a rappresentare due terzi della ricchezza prodotta.
L’esecutivo mira inoltre a portare Malta tra le prime cinque economie dell’Eurozona in termini di Pil, ad aumentare al 40% l’adozione dell’intelligenza artificiale da parte delle imprese e a inserire il Paese nella categoria europea dei “forti innovatori”.
Sul fronte dell’istruzione, il governo punta a ridurre il tasso di abbandono scolastico al di sotto dell’obiettivo Ue dell’8,6% e a portare il tasso di laureati oltre il 50%. Tra gli altri traguardi figurano l’aumento al 25% dell’utilizzo delle energie rinnovabili, il mantenimento del tasso di deprivazione sociale sotto il 4%, la riduzione del numero dei beneficiari dell’assistenza sociale del 10% e il miglioramento del 25% della connettività di Gozo.
I progressi saranno valutati attraverso un Indice del Benessere che prenderà in esame, tra gli altri fattori, salute, istruzione, reddito, occupazione, protezione sociale e qualità ambientale.
Abela ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare le misure a sostegno della maternità, della paternità e dei congedi parentali, evidenziando come il dialogo con le parti sociali sarà determinante per l’attuazione di Malta Vision 2050.
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(ITALPRESS).









