VENEZIA (ITALPRESS) – La Giunta regionale del Veneto, per tutelare le attività zootecniche di montagna, ha approvato un nuovo bando che mette a disposizione un contributo una tantum destinato agli allevatori di ovicaprini che impiegano cani da guardiania nella difesa delle greggi dagli attacchi dei lupi. L’intervento riconosce il valore di uno degli strumenti di prevenzione più efficaci, contribuendo alle spese di mantenimento, assistenza veterinaria, assicurazione e gestione degli animali. Il bando porta con sé una dotazione complessiva di 55.000 euro.
“La convivenza con il lupo non si costruisce lasciando soli gli allevatori, ma investendo nella prevenzione e nella responsabilità – sottolinea l’assessore regionale Dario Bond -. Chi ogni giorno porta gli animali al pascolo garantisce una produzione di qualità e mantiene vive le nostre montagne. È giusto che la Regione sia al loro fianco con misure reali e non solo con dichiarazioni di principio, e lo faremo in misura più tangibile anche nei prossimi mesi, in base alla disponibilità di risorse”. Il provvedimento nasce dall’esperienza maturata sul territorio e dalle valutazioni tecniche degli uffici regionali, che confermano come l’abbinamento tra recinzioni elettrificate e cani da guardiania rappresenti oggi la soluzione più efficace per limitare le predazioni, soprattutto nel comparto ovicaprino, il più esposto agli attacchi del lupo.
“I cani da guardiania, oltre che rappresentare un deterrente, sono veri e propri compagni di lavoro degli allevatori – prosegue Bond – Allevarli e mantenerli comporta costi significativi, che troppo spesso ricadono interamente sulle aziende. Con questo bando riconosciamo il valore di questo investimento e premiamo chi sceglie la strada della prevenzione anziché rincorrere l’emergenza”. Il bando si inserisce nella strategia di gestione della fauna selvatica prevista dalla normativa regionale e punta a rafforzare le misure di difesa passiva, riducendo le perdite economiche e favorendo una convivenza più equilibrata tra attività umane e grandi carnivori. “La tutela della biodiversità e la salvaguardia delle imprese agricole devono procedere insieme – conclude l’assessore -. La montagna veneta ha bisogno di allevatori che continuino a lavorare e a investire. Ogni intervento che rende più sostenibile la loro attività è fondamentale per contrastare l’abbandono delle terre alte”.
– foto di repertorio IPA Agency –
(ITALPRESS).










