Lancia corse chiude una stagione storica in Sardegna

34 Pablo SARRAZIN, Yannick ROCHE, LANCIA Ypsilon HF, action during the 2026 Rally Italia Sardegna, 13th round of the 2026 WRC World Rally Car Championship, from October 1 to 4, 2026 at Alghero, Italy - Photo Nikos Katikis / DPPI

ROMA (ITALPRESS) – Si conclude con un risultato condizionato dalla sfortuna il Rally Italia Sardegna di Lancia Corse HF, ultimo appuntamento della stagione del FIA World Rally Championship. Un finale difficile, in un rally che si è confermato tra i più selettivi dell’intero calendario, ma che ha comunque offerto importanti indicazioni sul potenziale della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, in particolare attraverso la prestazione del giovanissimo Pablo Sarrazin. A soli 20 anni, il pilota francese ha infatti confermato per tutto il weekend un ritmo di assoluto rilievo. Dopo un avvio convincente, Sarrazin ha conquistato il miglior tempo in WRC2 sulla SS2, dimostrando immediatamente di poter competere con i protagonisti della categoria. Il suo passo è rimasto costante anche nelle prove successive, fino al ritiro sulla SS8 che ha interrotto una gara estremamente positiva. Anche nell’ultima giornata Sarrazin ha continuato a mantenere tempi perfettamente allineati a quelli dei migliori interpreti della WRC2, confermando non solo la propria crescita, ma anche il livello di competitività raggiunto dalla Ypsilon Rally2 HF Integrale sugli impegnativi sterrati sardi, culminati nel secondo tempo in WRC nella Power Stage conclusiva.
Il Rally Italia Sardegna si è invece rivelato particolarmente complicato per Lèo Rossel. Dopo uno dei salti più spettacolari della gara, sulla SS2 la sua Ypsilon Rally2 HF Integrale è atterrata violentemente, costringendo l’equipaggio al ritiro. Rossel è successivamente rientrato grazie al Super Rally, ma il dolore alla schiena accusato dal suo navigatore ha reso necessario un nuovo stop. Doppio ritiro anche per Conner Martell, costretto a fermarsi nella seconda giornata dopo aver colpito un albero sulla SS2. Rientrato in gara, il giovane americano ha dovuto interrompere nuovamente la propria partecipazione dopo la SS12. Il weekend ha rappresentato inoltre una prima importante esperienza per Stefano Avandero, che ha affrontato i suoi primi chilometri al volante della Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale mantenendo un buon ritmo sulle difficili e tecniche strade sterrate della Sardegna. Al di là di un Rally Italia Sardegna particolarmente sfortunato, il finale di stagione offre l’occasione per guardare al percorso compiuto dalla Ypsilon Rally2 HF Integrale nel suo primo anno nel FIA WRC. La vettura ha dimostrato competitività su tutti i diversi fondi affrontati nel corso della stagione, crescendo progressivamente attraverso l’esperienza accumulata nei rally su asfalto e su terra e riuscendo più volte a lottare ai vertici della WRC2.
Un percorso culminato in Paraguay con la conquista del WRC2 Teams’ World Championship, un risultato storico che ha certificato il livello raggiunto dal progetto Lancia Corse HF appena un anno dopo il ritorno ufficiale della Casa nel Mondiale Rally. La Sardegna chiude quindi una stagione che ha rappresentato molto più di un semplice ritorno alle competizioni: è stata la prima tappa di un percorso di sviluppo e crescita della Ypsilon Rally2 HF Integrale, capace di fornire indicazioni importanti e risultati di assoluto rilievo nel corso dell’intero campionato. “E’ stato un weekend con i nostri due giovani, Pablo e Lèo – ha detto Didier Clèment – Team Principal, Lancia Corse HF -. Pablo è stato costantemente nelle posizioni di vertice per tutto il rally e, nonostante un piccolo problema tecnico e una foratura, ha dimostrato chiaramente di avere il passo per lottare per il podio, in una gara con un livello di competitività particolarmente elevato. E’ stata una prestazione molto incoraggiante da parte sua. Per Lèo, invece, il weekend è stato purtroppo più complicato. Un atterraggio pesante dopo un salto ha danneggiato la vettura e accorciato la loro prima giornata. L’equipaggio ha provato a ripartire il giorno successivo, ma il mal di schiena del suo copilota, seguito da una foratura domenica mattina, ha messo definitivamente fine al loro rally. In termini di risultati, quindi, è stato un weekend dai bilanci contrastanti, ma la prestazione è stata molto positiva. Entrambi gli equipaggi hanno mostrato un’ottima velocità e un potenziale concreto, anche se gli episodi di gara non hanno permesso loro di trasformare questo ritmo nei risultati che avrebbero meritato. E’ un elemento che ci permette di guardare alla prossima stagione con grande ottimismo”, ha concluso.

– Foto ufficio stampa Stellantis –
(ITALPRESS).

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