Israele, il capo dell’IDF ordina di valutare azioni legali contro il film “Naza”

TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – Il Capo di Stato Maggiore dell’IDF israeliano, Tenente Generale Eyal Zamir, ha dichiarato di aver incaricato il massimo responsabile legale dell’esercito di valutare la possibilità di intraprendere azioni legali contro il documentario “NAZA” e le persone coinvolte nella sua realizzazione; parallelamente, ha ordinato un’indagine sulla fuga di notizie riguardante materiale riservato utilizzato per la produzione del film. Lo si legge in una nota diffusa dalle forze di sicurezza dello Stato ebraico.

Oggi Zamir ha tenuto una riunione con alti ufficiali militari in merito al nuovo documentario, che contiene accuse secondo cui Israele avrebbe ordinato attacchi nella Striscia di Gaza basati sull’intelligenza artificiale, causando la morte di civili. L’IDF ha dichiarato di respingere le affermazioni contenute nel film – basandosi su estratti e su un video promozionale disponibili al pubblico – pur non avendo ancora visionato l’opera nella sua interezza. L’esercito ha richiesto una proiezione per poter rispondere in modo completo alle accuse mosse dal film.

“Secondo quanto emerso finora, non si tratta di un film che critica l’IDF né di un tentativo di accertare la verità. Si basa su infamanti accuse di sangue, sulla deliberata distorsione della realtà e su accuse gravi e false contro soldati e comandanti dell’IDF”, afferma Zamir in una nota. Egli sostiene che il film “adotta le narrazioni di chi odia Israele, diffama i nostri soldati e comandanti e cerca di dipingere l’IDF come un’organizzazione che agisce deliberatamente al di fuori della legalità”.

“Si tratta di un tentativo pericoloso di privarci della legittimità a difenderci dai nostri peggiori nemici e, così facendo, di mettere in serio pericolo i soldati e i comandanti dell’IDF”, prosegue Zamir. Non permetteremo che i soldati dell’IDF vengano trasformati in bersagli attraverso menzogne e infamanti accuse di sangue. Di fronte a un simile tentativo, dobbiamo agire con risolutezza, utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione: legali, di comando e di diplomazia pubblica”, aggiunge. Al termine della riunione, Zamir ha disposto la creazione di un “team multi-organizzativo e multidisciplinare”, guidato dalla Direzione Pianificazione, incaricato di “elaborare strategie e strumenti per rispondere alle accuse infondate contro l’IDF e i suoi soldati, in collaborazione con esperti israeliani e internazionali”.

Ha inoltre dato mandato al Procuratore Generale Militare, Itai Ofir, di “valutare e promuovere eventuali azioni legali in relazione al film e alle persone coinvolte… a causa della diffusione di accuse false contro i soldati dell’IDF e delle possibili ripercussioni sulla loro sicurezza personale e sulla sicurezza dello Stato”. Infine, Zamir ha incaricato i vertici militari di esaminare “gli aspetti legati alla sicurezza delle informazioni e di individuare eventuali soggetti coinvolti nella fuga di notizie riguardante il materiale classificato utilizzato per la realizzazione del film”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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