WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Sono estremamente soddisfatto del lavoro che Pete Hegseth sta svolgendo. Tutto è stato straordinario, compreso il nostro attacco al Venezuela, dove il risultato è stato raggiunto in meno di un giorno, permettendoci di assicurare alla giustizia uno dei peggiori criminali del mondo, Nicolas Maduro”. “Allo stesso modo”, per quanto riguarda “l’Iran tutto sta andando molto bene”. Lo scrive in un post su X il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Donald Trump già nella mattinata italiana era tornato a mostrare ottimismo sul dossier iraniano e sostiene che una svolta potrebbe essere ormai imminente. Intervenendo a Las Vegas, in Nevada, il presidente degli Stati Uniti ha affermato che i colloqui in corso sull’Iran e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz stanno facendo registrare progressi significativi, lasciando intendere che un accordo potrebbe arrivare già nelle prossime ore. “Stiamo avendo discussioni molto positive con l’Iran”, ha detto Trump davanti ai sostenitori riuniti al Red Rock Casino Resort, aggiungendo di preferire una soluzione diplomatica alla prosecuzione del conflitto. “Preferirei fare un accordo con l’Iran perché non voglio uccidere persone”, ha dichiarato il presidente americano.
Il tema iraniano ha occupato una parte rilevante del discorso, con Trump che ha ribadito la propria fiducia sulla possibilità di riaprire lo Stretto di Hormuz, snodo strategico attraverso cui transita una quota significativa del petrolio mondiale. Secondo il presidente, un’intesa contribuirebbe ad allentare le tensioni sui mercati energetici e ad accelerare il ritorno alla normalità dopo mesi di guerra e instabilità.
Trump ha sostenuto che i prezzi del petrolio potrebbero diminuire sensibilmente una volta conclusa la crisi, sottolineando che “quando questa situazione finirà, vedrete il petrolio scendere”. Le quotazioni del greggio sono già arretrate negli ultimi giorni grazie alle aspettative di una de-escalation e alla ripresa dei contatti diplomatici. Il presidente ha comunque mantenuto toni duri nei confronti di Teheran, ricordando che Washington dispone delle risorse necessarie per aumentare la pressione qualora i negoziati dovessero fallire. Nei giorni scorsi Trump aveva avvertito che l’Iran rischierebbe di essere colpito “molto duramente” se non dovesse collaborare alla riapertura del corridoio marittimo. Nonostante ciò, il capo della Casa Bianca ha insistito sul fatto che la priorità resta una soluzione negoziata, definendo i colloqui “molto incoraggianti”.
GHALIBAF “DA TRUMP STRATEGIA FALLIMENTARE, NON SERVE ALTRO TEATRO”
“Un massiccio attacco in arrivo, aspetta, lascia perdere, vogliono negoziare. Quella è diplomazia teatrale in loop”. Lo scrive su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, rilanciando le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. “Usare bullismo + promesse infrante + notizie false come leva è una strategia fallita”, ha sottolineato ancora Ghalibaf, chiedendo poi a Trump di riconoscere “i fatti e rispettare gli impegni. Non abbiamo bisogno di altro teatro”, ha concluso.
– Foto Ipa Agency –
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