ROMA (ITALPRESS) – In Italia si vive fino a circa 84 anni, ma in buona salute solo fino a 58. Allo stesso tempo, il rapporto tra popolazione con più di 64 anni e persone in età lavorativa è destinato a salire dal 29,4% del 2005 al 63,7% nel 20502: tra meno di un quarto di secolo ci saranno due anziani ogni tre persone in età lavorativa. Il peso della cura ricade già oggi in misura rilevante sulle famiglie: in Italia si contano 12,3 milioni di caregiver non retribuiti, di cui 4,4 milioni familiari conviventi, e la spesa sanitaria privata ha raggiunto circa 49 miliardi, sostenuta per oltre l’85% direttamente dai cittadini. In questo scenario, Generali punta a favorire una pianificazione integrata dei bisogni lungo tutto l’arco della vita, combinando previdenza complementare, coperture di protezione e soluzioni per salute e non autosufficienza, con l’obiettivo di proteggere il risparmio dei cittadini e creare valore per clienti, comunità, agenti e azionisti.
Giancarlo Fancel, Country Manager e ceo di Generali Italia, ha dichiarato: “La longevità è una delle più grandi conquiste della nostra società e rende necessario ripensare il concetto stesso di protezione. Si tratta di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita, integrando prevenzione, salute, assistenza e sicurezza economica. Consapevoli della nostra responsabilità di primo assicuratore del Paese, siamo un operatore capace di rispondere ai bisogni che cambiano mettendo a disposizione solidità, competenze e innovazione. Come Partner di Vita delle persone e delle comunità, lavoriamo ogni giorno per generare valore duraturo per tutti gli stakeholder: clienti, dipendenti, agenti, azionisti e comunità. Insieme alle istituzioni e agli attori sociali, vogliamo contribuire a costruire un modello più sostenibile e inclusivo trasformando la longevità in un’opportunità di crescita, benessere e sviluppo per l’Italia”.
Generali ha costruito negli anni un ecosistema integrato di previdenza, protezione, salute e assistenza che oggi rappresenta un punto di riferimento per circa 11 milioni di clienti in Italia, assicura 1 famiglia su 3 e 1 impresa su 4. Gestisce circa 40 miliardi di masse previdenziali, inclusi 4 miliardi di asset under management nei Fondi Pensione nel 2025, e dispone di un network di 15.000 strutture sanitarie convenzionate in tutta Italia. Le sfide poste dalla longevità richiedono non solo nuove soluzioni di protezione e welfare, ma anche una crescente capacità di rafforzare il tessuto sociale e le competenze necessarie per rispondere ai bisogni di cura delle comunità. Per questo Generali affianca alla propria offerta assicurativa e previdenziale iniziative a elevato impatto sociale, con l’obiettivo di contribuire concretamente al benessere delle persone e alla crescita inclusiva dei territori.
È in questo contesto che si inserisce il progetto Professionisti della Salute di The Human Safety Net, la fondazione di Generali, nato per rispondere a due esigenze sempre più rilevanti: la crescente domanda di professionisti nel settore socio-sanitario e la volontà di favorire percorsi di inclusione per migranti e rifugiati.
-Foto ufficio stampa Generali-
(ITALPRESS).









