Da Haiti al Venezuela, i terremoti più devastanti degli ultimi 20 anni / La scheda

ROMA (ITALPRESS) – Il violento terremoto che ha colpito il Venezuela porta alla memoria i grandi eventi sismici che, negli ultimi vent’anni, hanno provocato migliaia di vittime in diverse aree del mondo. Tra i precedenti più gravi il terremoto di Haiti del 12 gennaio 2010. La scossa, di magnitudo 7.0, colpì l’area di Port-au-Prince provocando una catastrofe umanitaria. Le stime sulle vittime sono rimaste controverse, ma il bilancio ufficiale parla di circa 220 mila morti, con milioni di persone coinvolte.

Due anni prima, il 12 maggio 2008, la Cina era stata colpita dal terremoto del Sichuan, di magnitudo 7.9. Il sisma provocò almeno 69 mila morti, centinaia di migliaia di feriti e oltre 18 mila dispersi, con danni pesantissimi nella regione di Wenchuan e nelle aree circostanti.

Il 6 febbraio 2023 un doppio terremoto colpì Turchia e Siria. La prima scossa, di magnitudo 7.8, fu seguita da un altro evento di magnitudo 7.5. Il bilancio superò le 56 mila vittime, rendendo il sisma uno dei più devastanti del XXI secolo.

L’11 marzo 2011 il Giappone fu investito dal terremoto e dallo tsunami del Tohoku. La scossa, di magnitudo 9.0-9.1, generò onde di tsunami che travolsero la costa nord-orientale del Paese e provocarono anche l’incidente nucleare di Fukushima. Secondo i dati ufficiali giapponesi aggiornati negli anni successivi, le vittime furono oltre 15.900, con più di 2.500 dispersi.

Il 25 aprile 2015 il Nepal fu colpito dal terremoto di Gorkha, di magnitudo 7.8. Il sisma causò circa 9 mila morti, oltre 20 mila feriti e ingenti danni nella valle di Kathmandu e nelle aree montane del Paese, con frane e crolli diffusi.

In Indonesia, il terremoto di Yogyakarta del 27 maggio 2006, pur con una magnitudo inferiore rispetto ad altri grandi eventi, provocò almeno 5.700 morti e decine di migliaia di feriti, mostrando ancora una volta come vulnerabilità degli edifici, densità abitativa e condizioni locali del terreno possano amplificare gli effetti di una scossa. Sempre in Indonesia, il 28 settembre 2018, il terremoto di Sulawesi, di magnitudo 7.5, fu seguito da uno tsunami e da fenomeni di liquefazione del suolo. Il bilancio finale fu di oltre 4.300 morti, più di 10 mila feriti e centinaia di dispersi.

Tra gli eventi più recenti figura anche il terremoto che il 28 marzo 2025 ha colpito il Myanmar, vicino a Mandalay .La scossa, di magnitudo 7.7, ha provocato migliaia di vittime e gravi danni anche in aree lontane dall’epicentro, con effetti avvertiti fino alla Thailandia. L’8 settembre 2023 il Marocco fu colpito dal terremoto di Al Haouz, sulle montagne dell’Atlante. La scossa, di magnitudo 6.8, provocò 2.946 morti e oltre 5.600 feriti, colpendo soprattutto villaggi montani e aree difficili da raggiungere. Nel 2021 Haiti fu nuovamente devastata da un forte terremoto. La scossa del 14 agosto, di magnitudo 7.2, interessò il sud-ovest del Paese e causò 2.248 morti, oltre 12 mila feriti e centinaia di dispersi.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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