CARACAS (VENEZUELA) (ITALPRESS) – Il drammatico bilancio delle vittime dei due devastanti terremoti che hanno colpito nelle scorse ore il Venezuela è salito ad almeno 188 morti; si contano inoltre 1.520 feriti. Lo ha reso noto il presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana, Jorge Rodriguez, secondo quanto riportato dai media locali. I dispersi sono quasi 40mila, mentre almeno 3.000 famiglie hanno perso la propria abitazione, ha affermato Rodriguez.
C’è anche un cittadino italo-venezuelano, nato a Caracas nel 1970, con parenti in Italia tra le vittime. In particolare, apprende il Ministero degli Esteri, il connazionale è stato coinvolto nel crollo di un edificio a La Guaira, a 30 chilometri da Caracas, una delle zone più colpite dal sisma.
DA HAITI AL VENEZUELA: I TERREMOTI PIU’ VIOLENTI DEGLI ULTIMI 20 ANNI / LA SCHEDA
“Lo stato più colpito da questo fenomeno sismico senza precedenti è La Guaira. Ci sono decine di edifici crollati e siamo impegnati in arduissime operazioni di soccorso per salvare quante più vite possibile, secondo le possibilità di Dio”, ha dichiarato Rodríguez durante la prima riunione dello Stato Maggiore di Emergenza.
Le scene di distruzione nella capitale sono terribili: numerosi edifici sono crollati e la situazione viene descritta come “apocalittica”. Sono completamente crollati almeno trenta edifici, ci sono numerosi incendi, provocati da fughe di gas. L’aeroporto internazionale di Maiquetìa, che si trova vicino a Caracas, è stato chiuso a causa dei “gravi danni”.
Squadre di soccorso provenienti da almeno cinque paesi inizieranno ad arrivare in Venezuela nelle prossime ore per supportare le operazioni di ricerca e soccorso. Secondo riferito dall’ambasciatore italiano in Venezuela Giovanni Umberto De Vito, in collegamento con RaiNews24, “al momento non risultano vittime italiane”. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso solidarietà alla presidente Rodríguez, sottolineando che “l’unità di Crisi della Farnesina e il personale dell’ambasciata d’Italia e del consolato generale a Caracas sono pienamente operativi per verificare le condizioni di sicurezza dei connazionali e prestare ogni necessaria assistenza”. “Siamo pronti a prestare supporto e chiederemo alla UE di attivare il meccanismo di protezione civile per coordinare e finanziare interventi di emergenza”.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono “pronti, disponibili e in grado di aiutare” il Venezuela. “I due forti terremoti che hanno appena colpito il grande popolo del Venezuela sono di enorme portata e hanno causato un numero devastante di vittime”, ha scritto Trump su Truth. “Gli Stati Uniti sono pronti, disponibili e in grado di aiutare! Ho dato disposizioni a tutte le agenzie del nostro governo affinchè si preparino a intervenire rapidamente. Saremo al fianco dei nostri nuovi e grandi amici. Le prime notizie non sono buone”.
Secondo alcuni esperti il terremoto avvenuto in Venezuela è il più forte registrato nella zona settentrionale del Paese negli ultimi 126 anni.
La Fondazione venezuelana per la ricerca sismologica (Funvisis) ha segnalato una serie di almeno dieci scosse di assestamento in Venezuela, la maggior parte delle quali negli stati di La Guaira e Miranda. La magnitudo dei terremoti variava tra 2,4 e 4,5, con profondità comprese tra 4,8 e 9 chilometri. Delle scosse di assestamento totali, sei sono state registrate a La Guaira, una delle zone più colpite dopo i due potenti terremoti che nella notte hanno colpito il Paese. Secondo i media locali tre bambini, che erano rimasti intrappolati sotto le macerie della loro casa, sono stati tratti in salvo nella città di La Guaira.
PAPA LEONE INVIA PRIMO AIUTO DA 100MILA EURO
Leone XIV, attraverso l’Elemosineria Apostolica, ha inviato un primo aiuto da 100 mila euro al Venezuela colpito nella notte da gravi scosse di terremoto, una decisione presa dopo i contatti con il nunzio nel Paese, monsignor Alberto Ortega Martín, arcivescovo titolare di Midila, e l’arcivescovo di Caracas, monsignor Raúl Biord Castillo. Lo riportano i media vaticani, secondo cui “sarà costante l’attenzione” del Vaticano “riguardo le necessità del popolo venezuelano”.
IN PARTENZA TEAM AVANZATO PROTEZIONE CIVILE ITALIANA
L’Italia è pronta a dare il proprio contributo operativo in risposta alla richiesta di soccorso internazionale a seguito dei forti terremoti che hanno colpito il Venezuela. Il Dipartimento della Protezione Civile è al lavoro, in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per predisporre la partenza nella giornata odierna di un team avanzato che, in raccordo con le autorità venezuelane, preparerà l’arrivo di un volo con operatori dei Servizi Sanitari Regionali e dei vigili del fuoco, coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile.
TAJANI “PRONTI A CHIEDERE A UE MECCANISMO DI PROTEZIONE CIVILE”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con l’ambasciatore d’Italia a Caracas Giovanni De Vito ed è stato informato degli effetti del potente terremoto che ha colpito il Venezuela. Mentre è ancora in corso una valutazione dei danni e del numero delle vittime, Tajani ha chiesto all’ambasciata di verificare in particolare la situazione degli italiani, aggiungendo che “l’Italia è pronta a prestare assistenza e chiederemo alla Ue di attivare il “Meccanismo di Protezione Civile Ue” che coordina e finanzia interventi di emergenza in situazioni del genere”.
SALVINI “GRANDE PREOCCUPAZIONE”
“Le notizie che arrivano dal Venezuela destano grande preoccupazione. Vicinanza al popolo venezuelano colpito dal terremoto. Un pensiero alle vittime, ai feriti e alla numerosa comunità italiana presente nel Paese”. Così sui social il vicepremier e ministro Matteo Salvini.
MUSUMECI “LA PROTEZIONE CIVILE PRONTA A DARE IL SUO CONTRIBUTO”
“Seguiamo con apprensione le operazioni di soccorso in Venezuela, a seguito del grave sisma che ha colpito quel territorio. Ribadisco che la Protezione civile italiana è pronta a dare il proprio contributo operativo, ove fosse richiesto il soccorso internazionale dalle autorità del Paese sudamericano attraverso l’Unione europea”. Così il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
VON DER LEYEN “IL MIO PENSIERO VA ALLE VITTIME”
“Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti i venezuelani in seguito ai devastanti terremoti di ieri sera. Il mio pensiero va in particolare alle vittime e alle loro famiglie. Siamo con voi”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sui social in un messaggio rivolto al Venezuela.
-Foto IPA Agency-
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