BNL BNP Paribas, il roadshow “Shaping Tomorrow” fa tappa a Torino: nuova partnership per “Inclucity”

TORINO (ITALPRESS) – Il roadshow “Shaping Tomorrow” di BNL BNP Paribas fa tappa a Torino. Il capoluogo piemontese sta attraversando una fase di trasformazione industriale che affianca alla tradizione dell’automotive nuove filiere tecnologiche, che vanno dall’aerospazio alla meccanica strumentale, fino alla robotica e all’integrazione dell’intelligenza artificiale.

Elena Goitini, ad di BNL e responsabile BNP Paribas in Italia, ha incontrato Antonio Baravalle, ceo del Gruppo Lavazza, per un’occasione di confronto tra banca e impresa. “Torino è tradizione e patrimonio industriale del Paese e insieme laboratorio per un nuovo futuro imprenditoriale tra competenze, energie, idee. BNL BNP Paribas è parte attiva nel contribuire a un approccio di sistema a beneficio dell’economia reale e dei suoi protagonisti”, ha detto Goitini. “In Italia accompagniamo persone e imprese nello sviluppo delle loro progettualità: sui diversi territori, con un modello omnicanale e, in sinergia con BNP Paribas, attraverso la nostra piattaforma specializzata e trasversale al servizio dei clienti a livello nazionale e internazionale. Oggi a Torino, inoltre, mettiamo le basi per un nuovo percorso comune al servizio dell’inclusione sociale, con IncluCity“, ha aggiunto.

IncluCity è l’iniziativa di inclusione sociale che in 3 anni ha già coinvolto oltre 7.000 giovani e oltre 40 associazioni e oggi si avvia la nuova partnership con Sermig – Servizio Missionario Giovani. Il progetto, sul modello del Projet Banlieues del Gruppo BNP Paribas, è attivo a Roma, Milano, Padova, Prato, Napoli, Torino e offre opportunità educative, culturali e formative a bambini, adolescenti e famiglie nelle aree più vulnerabili. IncluCity prende vita nei quartieri torinesi Aurora e Barriera di Milano, aree caratterizzate da una forte vitalità sociale e culturale ma anche da fragilità economiche ed educative. Per quanto riguarda i dati strettamente economici, è stato ricordato come il Piemonte rappresenta il 7,5% del Pil italiano e per il 2025 la crescita sarebbe stata dello 0,4%. L’industria resta il tratto distintivo dell’economia regionale: nel 2024 ha generato il 24% del valore aggiunto, circa cinque punti sopra la media nazionale.

Sul fronte interno, il reddito disponibile delle famiglie è aumentato dello 0,7% in termini reali (+2,3% a prezzi correnti), mentre i consumi sono cresciuti dello 0,9%. Il tasso di occupazione è rimasto sostanzialmente stabile al 68,9%, ben al di sopra della media italiana del 62,5%; il tasso di disoccupazione è invece in linea con quello nazionale. È soprattutto l’export a confermare la capacità di tenuta del sistema produttivo piemontese. La regione rappresenta poco meno del 10% delle esportazioni italiane e nel primo semestre del 2026 ha raggiunto un valore di 32,8 miliardi.

A trainare l’export è soprattutto il comparto dei mezzi di trasporto, che vale il 21% delle esportazioni regionali ed è cresciuto del 6%. Accanto alla manifattura tradizionale, il Piemonte consolida il proprio ruolo nei settori ad alta tecnologia, con l’aerospazio fra tutti, e cresce l’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese. A livello territoriale, Torino si conferma il principale polo dell’export regionale.

-Foto ufficio stampa-
(ITALPRESS).

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