CAGLIARI (ITALPRESS) – Nel 2025 l’economia della Sardegna ha continuato a crescere, ma in misura meno intensa rispetto all’anno precedente. In base all’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) della Banca d’Italia, il prodotto è aumentato dello 0,7% a prezzi costanti, un valore in linea con il dato del Mezzogiorno e lievemente superiore a quello osservato per il complesso del Paese. Tra le componenti della domanda, i consumi delle famiglie sono aumentati moderatamente. Anche gli investimenti hanno mostrato una dinamica positiva. Nell’industria in senso stretto il quadro congiunturale è risultato debole. L’attività nelle costruzioni è cresciuta: ha continuato a essere positivo il contributo dei lavori pubblici, a fronte della dinamica negativa nell’edilizia residenziale privata. Nei servizi si è registrata una moderata espansione, in linea con quanto osservato l’anno prima. Le condizioni economiche e finanziarie si sono mantenute nel complesso solide, con redditività e liquidità in leggera crescita, su livelli elevati nel confronto storico. Nel 2025 l’occupazione in regione è cresciuta, ma in misura meno marcata rispetto all’anno precedente. Tuttavia, in un orizzonte di lungo periodo, la dinamica retributiva al netto dell’inflazione è stata negativa, con le retribuzioni reali che risultano nettamente al di sotto dei livelli precedenti la crisi economico-finanziaria del 2008.
Nel 2025 l’espansione occupazionale, assieme all’aumento delle retribuzioni, ha comportato un aumento del reddito disponibile nominale delle famiglie sarde; anche il potere d’acquisto è salito nonostante un lieve incremento dell’inflazione. I consumi sono cresciuti in misura moderata, ma a un tasso superiore rispetto a quello osservato l’anno precedente. Il credito al settore privato non finanziario è leggermente aumentato, riflettendo un’accelerazione dei prestiti alle famiglie a cui si è contrapposta una contrazione dei finanziamenti alle imprese. La qualità del credito è rimasta su livelli storicamente elevati: il tasso di deterioramento è aumentato per le imprese e si è ridotto per le famiglie. Nel 2025 la spesa pubblica degli enti territoriali sardi è aumentata, sia per la parte corrente sia per quella in conto capitale, anche per il contributo fornito dall’attuazione del PNRR. E’ proseguita l’attività di impegno delle risorse delle politiche di coesione gestite dalle amministrazioni regionali. Nel 2025 il debito consolidato degli enti territoriali sardi è diminuito in misura più intensa rispetto al dato nazionale.
– foto IPA Agency –
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