PALERMO (ITALPRESS) – Uno dei vertici assoluti del sinfonismo europeo, pagina visionaria che guarda al mondo e all’eternità: la Sinfonia n. 9 in re minore di Anton Bruckner è in programma nei prossimi concerti della Stagione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, al Politeama Garibaldi di Palermo sabato 2 maggio alle ore 17.30 e domenica 3 maggio alle ore 20.30, con una collocazione modificata in occasione della festività dell’1 maggio.
Sul podio salirà Donato Renzetti, tra i più autorevoli direttori della scuola italiana, interprete di riferimento del grande repertorio sinfonico e operistico, chiamato a guidare l’Orchestra Sinfonica Siciliana in una delle prove più imponenti e significative dell’intera stagione. Cominciata nel 1889 e rimasta incompiuta alla morte del compositore nel 1896, la Nona Sinfonia rappresenta il testamento spirituale di Bruckner, che la dedicò infatti “al Buon Dio”.
Negli ultimi anni di vita, segnati dalla malattia ma anche da importanti riconoscimenti pubblici, il compositore austriaco lavorò con ostinazione a quest’opera, affidandole il senso ultimo della propria ricerca artistica. La partitura fu completata nei primi tre movimenti; il quarto rimase in frammenti, ricostruiti grazie a un importante musicologico internazionale.
A Palermo sarà eseguita infatti la cosiddetta versione SPCM (Samale, Phillips, Cohrs, Mazzuca) revisione 2021/22 di John A. Phillips. La Sinfonia si apre con il movimento Feierlich, Misterioso, una delle pagine più solenni di Bruckner, con un tema severo e monumentale su un vasto paesaggio sonoro nel quale convivono tensione drammatica, spiritualità e grandiosità architettonica.
Il secondo movimento, Scherzo, sostituisce ogni leggerezza tradizionale con un ritmo ossessivo e quasi tellurico. La scrittura si fa incalzante, energica, animata da un forte senso di inquietudine: una pagina aspra e visionaria, tra le più originali concepite da Bruckner. Cuore emotivo dell’opera è l’Adagio, ultimo movimento completato integralmente dal compositore e spesso considerato il suo commiato dalla vita. Qui il linguaggio armonico raggiunge una tensione straordinaria: episodi di intensa cantabilità si alternano a poderosi corali degli ottoni, mentre la musica sembra interrogarsi sul destino umano con una profondità che guarda già al Novecento. Particolarmente attesa sarà l’esecuzione del Finale, nella versione SPCM oggi tra le più accreditate.
Grazie a decenni di studi sui manoscritti superstiti, il movimento restituisce con rigore il progetto di Bruckner e rappresenta un’occasione di particolare rilievo artistico e musicologico. A guidare questa monumentale architettura sarà Donato Renzetti, protagonista da quasi cinquant’anni della vita musicale italiana e internazionale. Vincitore nel 1980 del Concorso “Guido Cantelli”, ha diretto alcune delle più importanti orchestre del mondo e tutti i maggiori teatri italiani, collaborando con festival come Glyndebourne, Pesaro, Parma, Spoleto e Macerata.
Dal 2021 è Direttore Emerito del Teatro Carlo Felice di Genova. Apprezzato docente, è noto per l’equilibrio interpretativo e la chiarezza del gesto. Prossimi concerti: Venerdì 8 (ore 20.30) e sabato 9 (ore 17.30) maggio appuntamento inusuale da non perdere con l’esecuzione in forma di concerto di una selezione dell’opera Giulio Cesare in Egitto di Händel affidata a un esperto del repertorio barocco come il palermitano Ignazio Maria Schifani.
-Foto ufficio stampa Orchestra Sinfonica Siciliana-
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