UDINE (ITALPRESS) – Vent’anni di Coppa del Mondo Under 20 a Udine. Da un’intuizione a una realtà concreta per un territorio che ha cresciuto questa piccola creatura, anno dopo anno, cercando di innovare in ogni edizione, non rendendola solo un evento sportivo, ma una manifestazione in dialogo con il territorio. Paolo Menis, presidente del comitato regionale del Fvg di Federscherma ha presentato a Udine il percorso di questi venti anni di attività che hanno avuto l’ennesima gratificazione con la certificazione ISO 20121, lo standard internazionale per la gestione sostenibile degli eventi.
All’Hotel Astoria di Udine il comitato che organizza l’appuntamento annuale più importante per la scherma friulana si sono incontrati partner istituzionali e privati per festeggiare questo importante traguardo, ricordando le tappe vissute, i miglioramenti e le soddisfazioni raccolte.
“Per noi è un orgoglio ospitare da vent’anni in Friuli Venezia Giulia un evento così importante” – ha sottolineato Paolo Menis, punto di riferimento del comitato organizzatore – “In questi anni abbiamo sempre cercato di spostare l’asticella più in alto e proprio questo spirito ci ha spinti a intraprendere il percorso che ci porta oggi a ufficializzare la certificazione ISO 20121.” Di “bella notizia” ha parlato l’assessore allo sport e vice presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil, che ha espresso “la vicinanza dell’ente regionale a eventi che sanno cogliere nuove sfide e che riescono a coniugare sport, partecipazione giovanile, attenzione all’ambiente e promozione del territorio. L’auspicio è che questa esperienza possa diventare un modello da seguire anche per altre realtà”.
Dello stesso avviso anche l’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessora allo sport Chiara Dazzan: “Siamo fieri di ospitare la Coppa del Mondo Under 20. La sostenibilità non riguarda soltanto gli aspetti ambientali ma investe il modo in cui un evento genera valore per la comunità. Avere a Udine una manifestazione capace di interpretare questi principi rappresenta un motivo di soddisfazione per la città”.
Sul valore dell’evento come punto di riferimento internazionale si è soffermata Mara Navarria, oro olimpico a Parigi 2024 e vicepresidente del Coni friulano: “L’appuntamento udinese è tra i più apprezzati del circuito mondiale e in vent’anni sulle sue pedane sono passati tanti talenti destinati a grandi carriere. La certificazione ottenuta oggi rende questa manifestazione un esempio concreto da osservare e replicare”.
Il certificato è stato simbolicamente consegnato da Marco Omodei Salé di CSQA che ha spiegato come il compito dell’ente certificatore sia di verificare che gli impegni dichiarati vengano effettivamente tradotti in azioni: “Il risultato raggiunto certifica questo percorso, ma la giornata di oggi non rappresenta un punto di arrivo, perché questo è un processo continuo che mette al centro le persone e punta a rendere gli eventi sempre più inclusivi”.
I numeri illustrati nel corso della mattinata, riferiti all’edizione del gennaio 2026, confermano la dimensione internazionale della manifestazione, con 369 atlete provenienti da 39 Paesi, oltre cinquecento presenze accreditate e una significativa ricaduta economica sul territorio, con oltre l’80 per cento della spesa organizzativa destinata a fornitori del Friuli Venezia Giulia.
Un legame quello fra territorio e comitato organizzatore che si è tradotto anche in solide collaborazione con enti gestori del territorio, come NET e CAFC, per ridurre i rifiuti e costruire, con azioni concrete ,una solida coscienza ambientale. Zero sprechi, ma anche attenzione alle richieste delle giovani atlete, per garantire, con passione, la miglior riuscita di un evento. Perché, anche lontano dai riflettori riservati a sport più popolari, si può costruire sinergie con il territorio e dare messaggi positivi ai giovani d’oggi, futuri adulti di domani.
– Foto rb/Italpress –
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