BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – La conservazione del patrimonio architettonico come terreno di cooperazione culturale tra Italia e Romania, di trasmissione delle competenze e di formazione delle nuove generazioni. È questo il significato dell’iniziativa “Architectural Restoration. Understanding to Preserve”, che si è svolta il 4 novembre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, in Aleea Alexandru 41, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest e nell’ambito dell’Anno culturale Italia-Romania 2026.
La presenza dell’Ambasciatrice d’Italia in Romania, Laura Aghilarre, ha conferito particolare rilievo istituzionale all’appuntamento, inserito nel quadro del semestre di promozione della cultura italiana in Romania e del dialogo culturale italo-romeno. Il restauro è stato posto al centro di un confronto che collega la conoscenza del patrimonio alla sua conservazione, valorizzando il contributo delle competenze italiane e romene alla salvaguardia della memoria e dell’identità delle comunità.
Promossa dalla Federazione F.P.I.A.R., Confindustria Romania, Confindustria Est Europa e PSC – Patronato delle Società di Costruzioni, l’iniziativa si è avvalsa della collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, dell’Ufficio ITA – Italian Trade Agency di Bucarest, di Assorestauro e di UNRMI – Unione dei Restauratori dei Monumenti Storici della Romania. Nata dalla progettualità iniziale di Giulio Bertola, Presidente della Federazione F.P.I.A.R. e Presidente Emerito di Confindustria Romania, l’iniziativa segna una prima esperienza di questo genere nel settore del restauro tra Italia e Romania: per la prima volta, istituzioni, associazioni di settore, università, studenti e imprese dei due Paesi si sono riuniti in un percorso condiviso di confronto e formazione, con una prospettiva di continuità formalizzata dalla Lettera d’intenti.
La sessione istituzionale ha riunito Andrea Allocco, Presidente di Confindustria Romania e Vicepresidente della Federazione F.P.I.A.R., che ha presentato il progetto e coordinato i lavori, favorendo il dialogo tra i relatori e mettendo in relazione i contributi istituzionali, scientifici e professionali, Laura Napolitano, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Bucarest, Liviu Iulian Simion, Presidente di PSC, Gabriela Carpov, Presidente di UNRMI, Alessandra Capobianco, Direttrice dell’Ufficio ITA di Bucarest, Laura Napolitano, Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura e Andrea Griletto, Direttore di Assorestauro.
Il profilo scientifico e professionale dell’incontro è stato sostenuto da un qualificato programma di masterclass. Sono intervenuti Luca Montuori, del Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, Paolo Carafa, del Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma, in collegamento da remoto, l’ingegner Giuseppe Brandimarti, specialista in ingegneria strutturale e nel restauro strutturale del patrimonio monumentale, e Oana Tiganea, docente di conservazione architettonica presso il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. Gli interventi hanno offerto un’occasione di dialogo tra saperi accademici ed esperienza professionale, affrontando specificatamente il rapporto tra sicurezza delle strutture e conservazione del patrimonio, tema di particolare rilevanza per il contesto romeno e per la vulnerabilità sismica di parte del territorio.
Un seguito concreto dell’iniziativa sarà dedicato agli studenti delle università romene di Architettura. Nell’ambito di “Italy – Destination Restoration”, presentata da Andrea Infriccioli, Direttore generale della Felici Costruzioni e Restauri, l’impresa ospiterà in Italia una delegazione di studenti per due giornate di formazione presso uno dei cantieri simbolo della ricostruzione successiva al terremoto che ha colpito il Centro Italia nel 2016. Ciascuna università sarà invitata a designare uno studente. L’esperienza consentirà ai partecipanti di osservare sul campo le attività di cantiere e approfondire il rapporto tra restauro, conservazione del patrimonio e sicurezza strutturale, dando continuità al dialogo avviato a Bucarest.
Il risultato centrale del percorso è la sottoscrizione della Lettera d’intenti per la collaborazione tra Italia e Romania nella conservazione e nel restauro del patrimonio architettonico. Il documento riunisce sette firmatari: la F.P.I.A.R. – Federazione Patronale degli Industriali e degli Imprenditori della Romania, Confindustria Romania, PSC – Patronato delle Società di Costruzioni della Romania, Assorestauro, UNRMI- Unione Nazionale dei Restauratori dei Monumenti Storici, Istituto Italiano di Cultura di Bucarest e Ufficio ITA – Italian Trade Agency di Bucarest. La partecipazione congiunta di primarie realtà del Sistema Italia, di Assorestauro e delle Associazioni romene offre una cornice comune del livello progettuale avviato durante l’incontro.
La Lettera individua quattro ambiti prioritari: lo scambio di conoscenze, tecniche di restauro e buone pratiche; la formazione e l’aggiornamento di professionisti, tecnici, imprese e maestranze, anche attraverso seminari, laboratori e visite di studio; il confronto sulle metodologie di diagnosi, manutenzione, conservazione e miglioramento della sicurezza sismica degli edifici storici; la creazione di relazioni e partenariati tra istituzioni, associazioni, imprese ed esperti dei due Paesi, anche in vista di progetti pilota e iniziative comuni. Dall’incontro di Bucarest emerge così un indirizzo comune: dare continuità al confronto tra Italia e Romania e promuovere la trasmissione delle competenze necessarie a conservare gli edifici storici e i monumenti, coniugando autenticità del patrimonio, sicurezza e responsabilità verso le generazioni future.
– Foto uff stampa Confindustria Romania –
(ITALPRESS).









