HAMMAMET (TUNISIA) (ITALPRESS) – La Tunisia figura tra i principali Paesi del Mediterraneo meridionale al centro dell’interesse degli investitori europei nel settore energetico, con nove manifestazioni di interesse relative a progetti che prevedono investimenti potenziali per circa 33 miliardi di euro. Lo ha dichiarato Erwan Martin, responsabile per l’energia presso la Direzione generale per il Medio Oriente, il Nord Africa e il Golfo della Commissione europea (DG MENA), intervenendo in videoconferenza a un webinar nell’ambito della 28ª edizione del Forum internazionale di Réalités, in corso a Hammamet il 5 e 6 novembre 2026.
Secondo quanto riferito da Martin, le nove manifestazioni di interesse riguardano esclusivamente la Tunisia e rientrano in un totale di 38 proposte presentate nell’ambito dell’iniziativa europea T-MED, che coinvolgono sette Paesi partner e imprese con sede in undici Stati membri dell’Unione europea. La Tunisia si colloca tra i tre Paesi con il maggior numero di proposte, dopo Marocco ed Egitto. Il responsabile della Commissione europea ha precisato che i 33 miliardi di euro rappresentano il valore potenziale dei progetti proposti e non finanziamenti già approvati o investimenti formalmente impegnati. A livello regionale, ha aggiunto, il valore complessivo degli investimenti prospettati potrebbe raggiungere i 145 miliardi di euro, mentre circa tre quarti delle proposte si trovano ancora in una fase preliminare di sviluppo.
Martin ha inoltre riferito che, nell’ambito di una distinta manifestazione di interesse rivolta agli investitori privati interessati al mercato tunisino, sono stati selezionati cinque investitori per approfondire possibili opportunità nel Paese. L’iniziativa T-MED, lanciata dalla Commissione europea il 9 giugno 2026 nell’ambito del Patto per il Mediterraneo, punta a promuovere le energie rinnovabili, l’idrogeno rinnovabile, le tecnologie pulite e la modernizzazione delle infrastrutture elettriche nei Paesi partner del Mediterraneo meridionale. Gli obiettivi regionali al 2035 prevedono la mobilitazione di investimenti fino a 25 miliardi di euro, lo sviluppo di 15 gigawatt di nuova capacità energetica rinnovabile e la formazione di circa 100.000 persone nelle competenze legate alle tecnologie pulite. Nel suo intervento, Martin ha sottolineato che la cooperazione europea con la Tunisia punta non soltanto a sostenere la produzione di energia rinnovabile, ma anche a rafforzare la sicurezza energetica, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, migliorare la competitività delle imprese tunisine e favorire la creazione di posti di lavoro qualificati.
Tra gli strumenti previsti figurano una piattaforma di investimento per individuare e strutturare i progetti, il coordinamento tra istituzioni finanziarie e investitori privati e un sostegno alle riforme normative necessarie per facilitare gli investimenti, in particolare per quanto riguarda le autorizzazioni, l’accesso alle reti elettriche e la prevedibilità dei contratti di acquisto dell’elettricità. La 28ª edizione del Forum internazionale di Réalités, dedicata alle relazioni tra Tunisia e Unione europea e alle sfide del partenariato euro-mediterraneo, riunisce a Hammamet esponenti istituzionali e diplomatici, tra cui l’ambasciatore dell’Unione europea in Tunisia, Giuseppe Perrone, l’ambasciatore d’Italia, Alessandro Prunas, e l’ambasciatrice di Francia, Anne Gueguen. Tra le altre personalità presenti figurano Senén Florensa, presidente dell’Istituto europeo del Mediterraneo (IEMed), e Anna Barone, rappresentante regionale della Banca europea per gli investimenti in Tunisia.
– Foto xt4/Italpress –
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