BARI (ITALPRESS) – Centonovantadue espositori provenienti da 19 Paesi, 15mila metri quadrati di superficie espositiva e un numero di buyer attesi quattro volte superiore rispetto alla prima edizione. Sono i numeri di LUV 2026, la fiera internazionale dell’uva da tavola che si terrà dal 20 al 22 ottobre alla Nuova Fiera del Levante di Bari.
La seconda edizione della manifestazione, presentata questa mattina, riunirà imprese, operatori commerciali, ricercatori ed esperti del settore, con delegazioni provenienti da tutta Europa, Cile, Giappone, Cina, India, Thailandia e Penisola Araba. L’appuntamento si inserisce in una fase complessa per il comparto, alle prese con l’aumento dei costi di produzione, le difficoltà nel reperimento della manodopera e la necessità di garantire un’adeguata remunerazione alle aziende agricole. Sfide particolarmente rilevanti per la Puglia, che concentra circa il 65% della produzione nazionale di uva da tavola, mentre il restante 35% proviene dalla Sicilia.
Al centro del programma ci saranno incontri commerciali B2B, approfondimenti sulle nuove tecnologie applicate alla produzione e alla conservazione, convegni dedicati ai mercati internazionali e momenti di confronto tra ricerca e imprese. Tra gli appuntamenti principali figurano il Fruitnet Grape Congress e la Table Grape Conference, con la partecipazione di esperti e rappresentanti della grande distribuzione internazionale. Previsto anche l’arrivo di una delegazione thailandese per avviare un confronto sulle possibilità di esportare l’uva da tavola italiana verso il Paese asiatico. Alla conferenza stampa hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Francesco Paolicelli e il presidente di Nuova Fiera del Levante Gaetano Frulli.
“Quest’anno – ha sottolineato Paolicelli – LUV ha un respiro internazionale, grazie anche alla collaborazione con Fruit Logistic di Berlino. Sono 192 gli espositori, il doppio rispetto al 2024, e 19 i Paesi rappresentati. È quindi davvero una possibilità di fare matching tra buone pratiche e innovazione. Voglio ringraziare gli organizzatori e tutti gli espositori che, in un momento particolare, continuano a parlare di futuro. Questo è sicuramente un motivo di stimolo per continuare ad accompagnare le aziende agricole che in questo momento vivono difficoltà e a guardare con più fiducia al futuro attraverso le innovazioni, la ricerca di nuovi mercati e la creazione di comunità. Questa fiera è sicuramente un’opportunità importante per l’uva da tavola, che per noi in Puglia rappresenta un asset strategico per il Pil e per il futuro dell’agricoltura pugliese”.
“LUV – ha aggiunto Frulli – è diventata un appuntamento fisso, importante e strategico non solo per il nostro territorio, ma per l’uva da tavola in senso più ampio, considerando quello che questo prodotto rappresenta nell’eccellenza italiana. Sicuramente la Puglia, come sempre per questo tipo di prodotti, ha l’autorevolezza per poter parlare, visti i numeri della produzione e la qualità e la quantità di prodotto che riusciamo non solo a produrre, ma anche a vendere e a portare in giro per il mondo. L’esperimento LUV oggi diventa realmente la fiera di riferimento dell’uva da tavola italiana e noi siamo contenti di essere una piattaforma a disposizione degli organizzatori, della Regione e di quello che tutti insieme stiamo facendo per un prodotto che ci rappresenterà sempre di più”.
La manifestazione è organizzata da Fruit Communication con il supporto della Nuova Fiera del Levante e delle principali associazioni del comparto, in collaborazione con la Regione Puglia e la Camera di Commercio di Bari.
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