VENEZIA (ITALPRESS) – Si è svolta oggi a Venezia, a bordo di Nave Amerigo Vespucci, la Riunione Ministeriale ADRION (Adriatic and Ionian Initiative), presieduta dal ministro della Difesa Guido Crosetto con i colleghi di Albania, Croazia, Grecia, Montenegro e Slovenia.
“Oggi a Venezia, con omologhi di Albania, Croazia, Grecia, Montenegro e Slovenia, abbiamo parlato di sicurezza, cooperazione e responsabilità condivisa. Ho ringraziato i colleghi per la qualità, la franchezza e lo spirito costruttivo del confronto – ha detto Crosetto -. Il punto, per me, è semplice: nessun Paese europeo può pensare di affrontare da solo le sfide che abbiamo davanti: minacce convenzionali, ibride, tecnologiche. Sempre più interconnesse, sempre più difficili da affrontare separatamente. L’esperienza di ADRION serve proprio a questo: trasformare una geografia condivisa in una capacità comune di agire. Mettere insieme informazioni, esperienze, strumenti e capacità. Condividiamo interessi, priorità e progetti, ma soprattutto la consapevolezza delle responsabilità che derivano dall’appartenenza al medesimo spazio strategico. Mi sono complimentato con il collega sloveno Valentin Hajdinjak per il lavoro svolto durante la presidenza di ADRION e ho rivolto i miei migliori auguri al collega albanese Ermal Nufi, che assumerà la prossima presidenza. Far crescere la sicurezza dell’Adriatico e dello Ionio significa rafforzare il nostro vicinato, ma significa anche contribuire a costruire una Difesa europea in una dimensione continentale, capace di andare oltre il perimetro dei 27 Stati membri dell’UE e di agire in piena sinergia con l’Alleanza Atlantica”.
“La riunione di oggi ha segnato un ulteriore salto di qualità nel nostro percorso comune. ADRION ha prodotto e continua a produrre risultati concreti nel dominio marittimo, come la “On-Call Maritime Force”: un esempio concreto di cooperazione e condivisione delle capacità che può rappresentare un riferimento a livello europeo, in un’ottica di difesa dell’Europa a 360 gradi, prestando la necessaria attenzione anche al Fianco Sud – ha concluso il ministro Crosetto -. Perché più siamo capaci di stare insieme, più siamo forti. E più siamo forti, più possiamo difendere la pace”.
MINISTRI ADRION “PROSSIMITA’ GEOGRAFICA ACCRESCA CAPACITA’ AGIRE INSIEME”
“In un contesto nel quale minacce convenzionali, ibride ed altamente tecnologiche risultano sempre più interconnesse, la prossimità geografica deve tradursi in una cooperazione più stretta, attraverso un maggiore coordinamento, una più efficace condivisione delle informazioni e, soprattutto, una crescente capacità di agire insieme”. E’ quanto affermano in una nota congiunta i Ministri della Difesa dei Paesi partecipanti all’Iniziativa Adriatico-Ionica (ADRION), riunitisi a Venezia a bordo della Nave Amerigo Vespucci della Marina Militare. Ermal Nufi (Albania), Ivan AnuÜic (Croazia), Nikolaos Dendias (Grecia), Guido Crosetto (Italia), Dragan Krapovic (Montenegro) e Valentin Hajdinjak (Slovenia) sottolineano “i positivi risultati conseguiti da ADRION” che “dimostrano il valore di una collaborazione di lunga durata tra gli Stati partecipanti, fondata sui principi di buon vicinato e sul pieno rispetto dei diritti sovrani e della giurisdizione, in conformità con il diritto internazionale e, in particolare, con la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare”.
“In questa prospettiva, e nel quadro di un impegno comune da sviluppare prioritariamente in ambito NATO, nonché UE, ritenendo che la sicurezza e la stabilità dei Balcani occidentali siano inseparabili dalla sicurezza dell’area adriatico-ionica e dell’Europa nel suo complesso, riaffermando il nostro impegno per la stabilità, la resilienza e la prospettiva europea ed euroatlantica della regione, prendiamo atto della visione di una Iniziativa Europea di Difesa nella sua dimensione continentale, concepita quale forum politico-strategico volontario e intergovernativo, dedicato alla consultazione, al coordinamento e all’esplorazione di forme concrete di cooperazione nel settore della sicurezza e della difesa del continente europeo – aggiungono i ministri -. Essa sarebbe pienamente complementare alla NATO e fondata sull’integrazione con gli strumenti e i meccanismi già esistenti in ambito NATO e UE. La sicurezza del nostro continente richiede una visione capace di coinvolgere tutti i Paesi del continente europeo che condividono i nostri stessi principi e valori democratici e sono uniti dalla determinazione a fornire un contributo concreto alla nostra sicurezza comune”.
“In linea con questi principi, i partenariati dell’UE in materia di sicurezza e difesa potrebbero essere esplorati per rafforzare ulteriormente la cooperazione con tutti i Paesi europei non appartenenti all’UE – si legge ancora nella nota -. Nell’ambito di questa visione, prendiamo altresì atto della possibilità di esplorare nuove forme di cooperazione, anche attraverso uno Scudo della Difesa, concepito quale infrastruttura di sicurezza e difesa continentale: una rete integrata e multilivello che colleghi capacità spaziali, terrestri e marittime all’interno di un’unica architettura operativa resiliente alle minacce cyber. Nell’ambito di ADRION, tale approccio potrebbe essere esteso anche ad altri settori strategici di comune interesse, a partire dalla protezione delle infrastrutture critiche e dalla sicurezza subacquea, dalla mobilità militare e dal contrasto alle minacce ibride”.
Per i ministri ADRION “connettere e valorizzare al massimo le capacità dei singoli Paesi significa rafforzare la capacità di tutti, trasformando l’interoperabilità in un moltiplicatore della nostra efficacia collettiva. Nell’esplorare tali possibilità, dovranno essere valorizzati i framework di cooperazione già esistenti in ambito UE e NATO. A tal fine, sottolineiamo la necessità di rafforzare la nostra resilienza collettiva contro le minacce ibride e cyber, la disinformazione e le altre forme di interferenza ostile che mirano a compromettere la nostra sicurezza, le istituzioni democratiche e la resilienza delle nostre società. ADRION rappresenta un quadro consolidato sul quale costruire questo maggiore livello di integrazione, nel rispetto del principio di flessibilità, rafforzando la cooperazione industriale e tecnologica e accelerando l’innovazione”. Per il futuro, continuano, “ADRION dovrebbe sempre più configurarsi come una piattaforma strategica attraverso la quale i nostri Paesi assumano maggiori responsabilità per la sicurezza dell’area adriatico-ionica e contribuiscano concretamente alla sicurezza dell’Europa e dell’Alleanza. Un passaggio fondamentale consiste nel lavorare verso requisiti comuni e standardizzati, affinché le capacità dei nostri Paesi siano concepite fin dall’origine per essere interoperabili, intercambiabili e interconnesse”.
“È lungo questa direttrice che intendiamo continuare a sviluppare ADRION. Un dialogo regolare tra i Ministri della Difesa è essenziale per imprimere impulso politico, individuare priorità condivise, così come le minacce comuni, e orientare la cooperazione verso obiettivi concreti, rafforzando al contempo la nostra consapevolezza situazionale, lo scambio tempestivo di informazioni e la capacità dei nostri Paesi di rispondere efficacemente. La forza di ADRION – conclude la nota – risiede nella sua capacità di trasformare una geografia condivisa in una capacità comune di agire. È questo il contributo che, dalla regione adriatico-ionica, intendiamo continuare a fornire alla sicurezza del continente europeo e dell’Alleanza Atlantica. Il nostro obiettivo comune è chiaro: una regione adriatico-ionica sicura e resiliente, con un vicinato stabile, un contributo europeo alla difesa più forte e un’Alleanza transatlantica più solida”.
– foto da video Ministero della Difesa –
(ITALPRESS).









