ROMA (ITALPRESS) – Le forze yemenite hanno compiuto 1122 operazioni di precisione contro le milizie Houthi nelle ultime ore, nell’ambito dell’offensiva annunciata per ripristinare la sovranità dello Stato nelle aree controllate dai ribelli. Lo ha reso noto oggi il portavoce delle forze yemenite, Majed al-Nazili, ai media locali spiegando che gli attacchi hanno colpito posizioni di artiglieria e lanciarazzi, fortificazioni difensive, vie di approccio e di avanzata, linee e mezzi di rifornimento, rinforzi e concentrazioni di combattenti, nonché organi di governo e centri di comando e controllo degli houthi.
Le operazioni hanno riguardato i fronti di Saada, al-Jawf, Taiz e la costa, e sono state condotte con aerei da guerra, droni, artiglieria, missili, lanciarazzi e cecchini. Secondo il bilancio fornito dal portavoce, gli attacchi hanno causato la morte di 1747 miliziani e la distruzione di 364 mezzi e attrezzature militari. Al-Nazili ha sottolineato che le forze armate proseguiranno con determinazione nella battaglia di liberazione e nel recupero dei territori e delle istituzioni dello Stato.
Ieri il presidente yemenita Rashad al-Alimi aveva annunciato l’avvio di un’operazione militare per riconquistare le aree sotto controllo houthi. L’offensiva segue l’intensificarsi degli attacchi dei ribelli lo scorso mese contro le forze governative e la loro avanzata verso la costa del Mar Rosso e lo stretto di Bab el-Mandeb, snodo strategico per il traffico marittimo e le petroliere. Gli scontri sono ripresi in Yemen dallo scorso luglio, dopo il collasso della tregua del 2022, sullo sfondo dell’allargamento del conflitto mediorientale.
COALIZIONE CONFERMA SOSTEGNO A FORZE ARMATE CONTRO HOUTHI
La coalizione a sostegno della legittimità in Yemen continuerà a fornire pieno supporto operativo alle forze armate yemenite per porre fine al colpo di Stato e ripristinare lo Stato e le sue istituzioni nazionali. Lo ha dichiarato il portavoce ufficiale delle forze della coalizione, il generale di divisione Turki al-Malki, all’agenzia di stampa saudita “Spa”, ribadendo l’impegno del comando delle forze congiunte a fianco del governo yemenita legittimo e del popolo yemenita. Al-Malki ha denunciato gli attacchi terroristici continui della milizia Houthi e le pratiche ripetute contro la popolazione yemenita, tra cui l’assedio interno, lo sfollamento forzato di cittadini dalle loro città e villaggi, la fame, il saccheggio e la spartizione delle risorse destinate allo sforzo bellico, gli insulti a sceicchi e membri delle tribù, lo smembramento del tessuto sociale, il terrore contro le donne e il reclutamento di bambini per il loro progetto criminale. Si tratta, ha detto, di violazioni flagranti che hanno procurato calamità e sofferenze agli yemeniti per lunghi anni.
Il generale ha aggiunto che gli attacchi della milizia Houthi contro il Regno e i tentativi di colpire la capitale santa (La Mecca) e la città del Profeta (Medina), così come il targeting deliberato e sistematico di civili e obiettivi civili in diverse città del Regno (Riyadh, Abha, Khamis Mushait, Jazan, Najran, Taif e Yanbu), e i tentativi di attaccare navi del Regno nel sud del Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb, richiedono il proseguimento delle misure necessarie per deterrere le azioni ostili della milizia, a tutela della sicurezza e della sovranità del Regno nonché della sicurezza regionale e internazionale. Al-Malki ha riaffermato il diritto originario del Regno di difendere la propria sovranità e di adottare tutte le misure operative per fermare le gravi violazioni della milizia, in ragione della responsabilità nazionale verso le Due Sacre Moschee, i propri cittadini, le risorse nazionali e i residenti sul territorio. Ha inoltre confermato il continuo sostegno allo Yemen e al suo popolo fino al ripristino dello Stato e delle sue istituzioni, all’eliminazione della milizia houthi e alla fine della minaccia alla libertà di navigazione nel sud del Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb, minaccia considerata un attentato alla sicurezza regionale e internazionale, alla libertà di navigazione e al commercio mondiale.
– Foto di repertorio Ipa Agency –
(ITALPRESS).









