Scontro tra Cristiano Ronaldo e il ct del Portogallo, CR7 non si allena e lascia la squadra

COPENAGHEN (DANIMARCA) (ITALPRESS) – Il dubbio che il caso ci sia esiste. Jorge Jesus ha provato a fare il pompiere ma Cristiano Ronaldo non solo ha saltato il terzo allenamento di fila con la nazionale, andando via dal Parken su un minibus della Federazione, ma potrebbe addirittura lasciare il ritiro. Secondo la stampa portoghese, il suo jet privato è atteso in tarda serata a Copenaghen proveniente da Madrid. Un’evoluzione della situazione inaspettata visto che in conferenza stampa il ct aveva assicurato che non c’era nessun caso anche se per domani, per la gara di Nations League contro la Danimarca, avrebbe confermato come titolare il milanista Ramos. Tutto questo clamore attorno a CR7 era sorto in occasione della vittoria in Norvegia: sebbene Jesus avesse anticipato al giocatore che sarebbe entrato a gara in corso, Ronaldo alla fine è rimasto in panchina tutta la partita e al triplice fischio si è diretto negli spogliatoi senza festeggiare in campo con i compagni. Dalla Federazione avevano poi minimizzato l’allenamento saltato sostenendo che l’attaccante aveva lasciato lo stadio perchè l’impianto era sprovvisto dell’attrezzatura necessaria per il programma di allenamento individuale stilato appositamente per lui.

Jesus, già suo allenatore fino a qualche mese fa all’Al Nassr dove avevano vinto insieme il titolo, aveva cercato in ogni modo di gettare acqua sul fuoco. “Conosco completamente le sue condizioni fisiche e lo so perché facevo già così in Arabia Saudita. Quando c’erano partite ogni tre giorni, raramente giocava – aveva spiegato il ct – Inoltre, non si allena mai né il primo né il secondo giorno dopo la partita. Pensate che un giocatore del livello di una nazionale si rifiuti di allenarsi? Solo se volesse andarsene. Nessuno si rifiuta di allenarsi“. Anche il malcontento per la panchina di CR7 era stato liquidato: “Qualsiasi giocatore che si riscalda e poi non entra in campo non è contento. Che sia Cris, Pelé o Maradona. Mi hanno obbligato a parlare con Cris di un caso che non era un caso. Mi ha detto: ‘mister, sono qui per fare quello che deciderai tu. Se vuoi che giochi, gioco; se non vuoi che giochi, non gioco’“. Eppure il presidente federale Proenca aveva cambiato i piani volando a Copenaghen per capirne di più. “Il presidente è venuto perché, visto quello che si diceva, voleva sapere cosa fosse successo. Ma io e Cris avevamo già risolto il problema”, aveva tagliato corto Jesus, assicurando che oggi l’attaccante si sarebbe allenato regolarmente. Ma a meno di problemi fisici, il caso CR7 esiste per davvero.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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