Agenda digitale, la Regione in prima linea per gestire l’ingresso dell’Intelligenza artificiale nei processi organizzativi e nei servizi

BOLOGNA (ITALPRESS) – Regole, competenze e responsabilità per governare l’intelligenza artificiale e metterla al servizio delle persone. È questa la sfida al centro di Betti (Better governance for trustworthy AI) il progetto europeo promosso nell’ambito di Interreg Europe, che oggi ha riunito a Bologna  amministrazioni e partner di diversi Paesi per confrontare esperienze e buone pratiche sull’utilizzo dell’IA nella pubblica amministrazione. I tavoli di lavoro hanno riguardato le strategie digitali regionali e locali, i programmi di sviluppo e gli strumenti di digitalizzazione adottati nei diversi territori.

Il progetto coinvolge 10 organizzazioni partner e mette in rete esperienze e strumenti politici di Emilia-Romagna e Italia, Paesi Bassi, Francia, Romania, Estonia, Bulgaria, Bosnia ed Erzegovina e Finlandia. Capofila è Cise, il Centro per l’Innovazione e lo Sviluppo Economico della Camera di Commercio della Romagna (Forlì-Cesena e Rimini. Il finanziamento ammonta a circa 2,4 milioni di euro, di cui 183mila destinati all’Emilia-Romagna.  Quest’ultima cifra è così ripartita: 146mila euro di contributo Interreg e 36mila euro di cofinanziamento regionale. Tra le attività previste sperimentazioni pilota,  adattamento dei software e supporto ai test.

“L’intelligenza artificiale è una trasformazione che la pubblica amministrazione non può subire, ma deve saper governare– ha affermato l’assessora regionale all’Agenda digitale e legalità Elena Mazzoni-. Servono regole chiare e una forte responsabilità pubblica. L’innovazione deve migliorare i servizi e semplificare la vita delle persone, senza mettere in secondo piano diritti, trasparenza e controllo umano. “Essere Data Valley significa accompagnare questa trasformazione– chiude Mazzoni -. Vogliamo una pubblica amministrazione capace di cogliere le opportunità dell’IA, ma anche di comprenderne i rischi e garantire ai cittadini trasparenza, equità e tutela dei dati. La direzione di lavoro è sempre quella dell’interesse pubblico”.

Betti punta a sostenere le amministrazioni pubbliche nell’utilizzo dell’IA generativa in modo sicuro, equo ed efficace, attraverso strumenti, strategie e competenze. Tra gli aspetti centrali ci sono la supervisione umana, la sicurezza dei sistemi, la tutela dei dati, la trasparenza, la non discriminazione e la chiarezza delle responsabilità. Il seminario di due giorni si concentra sui passaggi chiave per migliorare le buone pratiche e le esperienze concrete nelle pubbliche amministrazioni.

La Regione Emilia-Romagna partecipa al progetto attraverso il quadro strategico di Data Valley Bene Comune, rafforzando il legame tra Agenda digitale, innovazione tecnologica e qualità dei servizi pubblici. Coinvolti soggetti regionali strategici come Art-Er, Lepida, Community Network Emilia‑Romagna.

-Foto Regione Emilia Romagna-
(ITALPRESS).

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